It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Prezzo del grano: Coldiretti attacca gli industriali della pasta

Non comprerebbero prodotto italiano per non pagare troppo

Coldiretti polemica contro gli industriali della pasta riuniti nella Unione Italiana Food di Confindustria.

"Per acquistare il grano italiano basta pagare il giusto prezzo agli agricoltori". E’ quanto si legge in una nota di Coldiretti in riferimento alle dichiarazioni del presidente dei Pastai di Union Food-Confindustria Riccardo Felicetti.

Il caso sembra essere l'intervista rilasciata da Felicetti al CorrierEconomia di lunedì. "Malgrado l’Italia abbia una produzione di grano duro che copre il 70% dei consumi interni, il rimanente 30% influenza comunque i prezzi", ha detto Felicetti, che prima aveva ricordato che "nel 2021 il prezzo del grano duro è salito del 60%, anche fino a 500 euro a tonnellata. E ci sono stime di un picco a 600 entro dicembre".

"Il grano duro, adesso, viene venduto oggi per oggi", ha proseguito Felicetti. Epperò "se volessi fare un contratto gennaio-dicembre 2022, non riuscirei a farlo perché non c’è nessuno che lo vende. E probabilmente sarebbe difficile trovare anche qualcuno con il coraggio di acquistare. C’è troppa insicurezza".

 "Come riconoscono i pastai – sostiene Coldiretti - il grano italiano viene sottopagato a prezzi inferiori di quello estero nonostante sia “appetibile” e sicuro perché ottenuto senza l’impiego del diserbante glifosato in preraccolta, una modalità consentita invece da Paesi dai quali importano come il Canada. Nonostante questo, molte industrie hanno infatti preferito continuare ad acquistare per anni in modo speculativo sul mercato mondiale, anziché garantirsi gli approvvigionamenti con prodotto nazionale attraverso i contratti di filiera sostenuti dalla Coldiretti". 

"Una miopia che – precisa la Coldiretti - ha costretto gli agricoltori italiani a ridurre le superfici coltivate e a cercare mercati alternativi che riconoscono prezzi più equi. Oggi ci sono le condizioni per rispondere alle domanda di italianità dei consumatori e di qualità dell’industria investendo sull’agricoltura nazionale con rapporti di filiera virtuosi che – conclude la Coldiretti - valorizzino i primati del Made in Italy e garantiscano una giusta distribuzione del valore".

red - 22932

EFA News - European Food Agency
Similar