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CLARA MOSCHINI

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Grano Ucraina: Mosca prudente, ma i contatti proseguono

A Kiev si inizia a prendere seriamente in considerazione l'ipotesi di un non rinnovo dell'accordo

Mentre mancano due giorni alla scadenza dell'ultimo accordo sulla Black Sea Initiative, le parti in causa sembrano sempre più titubanti e scettiche riguardo a un possibile rinnovo. "In generale, i contatti continuano. Ci sono molte domande che riguardano la nostra parte dell'accordo. Ora una decisione è da prendere", si è limitato a dire il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Nel frattempo, sul fronte ucraino si inizia a prendere seriamente in considerazione l'ipotesi di una rottura dell'accordo sul grano. "La situazione complessiva non è cambiata molto e riceviamo informazioni piuttosto contrastanti sull'accordo sul grano e sulla possibilità della sua prosecuzione", ha dichiarato da parte sua l'ambasciatrice speciale del ministero degli Esteri ucraino Olga Trofimtseva. Il riferimento è probabilmente alla linea intransigente del Cremlino che continua a chiedere la rimozione dei limiti sull'export di cereali e fertilizzanti russi. In questa fase, oltretutto, il ruolo mediatore della Turchia è, per forza di cose, indebolito dalla campagna elettorale per le presidenziali, in cui, per la prima volta dopo anni, Recep Tayyip Erdoğan rischia la sconfitta.

Appena ieri il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani aveva lanciato l'allarme: un mancato rinnovo dell'accordo andrebbe a danneggiare in modo particolare i Paesi africani, principali acquirenti del grano ucraino, stimolando l'immigrazione massiccia di quelle popolazioni verso l'Europa (leggi notizia EFA News).

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EFA News - European Food Agency
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