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Di Maio sul Ceta: va rivisto per non abbassare il prezzo di grano e carne

Arance e olio: rivedere i trattati con Marocco e Tunisia. VIDEO

Luigi Di Maio,  vicepresidente del Consiglio nonché ministro dello Sviluppo economico, in Sicilia lo scorso fine-settimana per un mini tour che lo ha portato anche a visitare l'azienda Oranfresh,  ha parlato di diverse temariche; in particolare sul trattato di libero scambio dell'Ue con il Canada denominato Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement, entrato in vigore in via provvisoria il  21 settembre 2017, in attesa della ratifica  da parte di tutti gli Stati europei fra cui l'Italia, dove dopo essere stato approvato dal Senato, giace in attesa del sì della Camera).

Facendo da eco alle dichiarazioni rese giorni fa dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio, il quale chiedeva delle modifiche sostanziali al Ceta, Di Maio ha dichiarato: " E' chiaro che un segnale lo voglio lanciare da qui. Non permetteremo più che si facciano trattati su trattati che aprono alla concorrenza sleale di altri Paesi. Se si devono fare i trattati con altri Paesi dobbiamo prima difendere le nostre eccellenze alimentari e i nostri prodotti della terra. Non bisogna mettere in concorrenza con i nostri agricoltori, quelli di altri Paesi dove il costo del lavoro è la metà. E dove le norme di sicurezza non esistono. Perché se facciamo così rischieremmo di non vedere i nostri prodotti in giro per il mondo". 

In tema di agricoltura questi ha aggiunto: "In Sicilia  ho sempre promesso alle persone che fanno parte del comparto agrumicolo siciliano che li avremmo protetti e che avremmo iniziato a difenderli e soprattutto non avremmo mai giocato in difesa, ma in attacco portando nel mondo l'eccellenza agroalimentare del nostro territorio. Questo vogliamo fare e soprattutto sono venuto a rinnovare la promessa, da componente del Governo, e lo facciamo con la grande collaborazione che ci deve essere tra le tecnologie e il comparto agrumicolo. Oggi qui abbiamo molti macchinari che ci consentono di portare l'eccellenza dell'agricoltura in giro per il mondo. Abbiamo delle grandi filiere che fanno parte delle nostre aziende che ci possono fare ancora più grandi nel mondo. Basterà iniziare a dire qualche no ai tavoli europei e internazionali, come abbiamo cominciato a fare: il Ceta va rivisto per non abbassare il prezzo di grano e carne italiani. Dobbiamo rivedere i trattati con Marocco e Tunisia, che riguardano arance e olio. Ce lo siamo detti per anni come forza di opposizione, e ora dobbiamo dettare le regole. Spero che si possa lavorare con gli altri Paesi per far sì che i nostri prodotti possano andare all'estero".

Di fatto: "I parametri economici vanno ridiscussi a livello europeo così come alcuni trattati che ci stanno danneggiando".

In basso, nel video, il discorso tenuto da Di Maio all'Oranfresh. Con lui, l'ad dell'azienda, Salvatore Torrisi.


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