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Forum Ipagro /2. Credito più vicino alle dinamiche dell'agribusiness

Cattozzi (Intesa Sanpaolo): "Investiamo su competitività, resilienza e continuità del settore"

Accompagnare la filiera agroalimentare nella trasformazione e nell’incertezza attuale significa mettere a terra investimenti e innovazione, ma anche costruire strumenti finanziari più aderenti al settore, rafforzare le relazioni lungo la catena del valore e lavorare sulla qualità del capitale umano, in particolare quello più giovane.

È questo il messaggio lanciato a Milano Marittima dalla XXIII edizione del Forum di Impresa Persona Agroalimentare, che al Palace Hotel ha riunito oltre 400 imprenditori e manager della filiera agroalimentare italiana. Nella sua seconda giornata, il Forum ha messo a fuoco tre priorità per la competitività del settore: un credito più vicino alle dinamiche dell’agribusiness, il coraggio di trasformare i modelli industriali rafforzando la value chain, la capacità di attrarre e motivare le nuove generazioni.

Sul fronte finanziario, è intervenuto Massimiliano Cattozzi, Executive Director di Intesa Sanpaolo Agribusiness, richiamando la necessità di un approccio che tenga conto dei tempi e delle specificità del settore e, insieme, di un cambio di mentalità nelle richieste di finanziamento: “Il credito in agricoltura non può seguire logiche standard", spiega Cattozzi, "i tempi della finanza devono adattarsi a quelli della natura e alle specificità della filiera e tenere conto della dimensione strutturale delle imprese che operano in questo settore. Per questo abbiamo sviluppato un modello dedicato che fa evolvere limiti dimensionali, e valuta le imprese sulla qualità dei progetti e sulla capacità di creare valore nel tempo. Come Direzione Agribusiness abbiamo introdotto, in questo senso, criteri di valutazione innovativi anche per aziende senza bilanci strutturati, per aiutare le realtà più piccole a dialogare con il sistema bancario".

"Serve però che il mondo agricolo cambi l’approccio al credito: troppo spesso le richieste di finanziamento si basano su terreni e immobili. Ma la banca, oggi, non finanzia solo gli asset: finanzia progetti sani e imprenditori capaci di realizzarli", prosegue Cattozzi. "Per questo un business plan solido, credibile e coerente con le prospettive di mercato, è essenziale. Ma il credito è pronto ad ascoltare: il nostro obiettivo è essere partner delle imprese agroalimentari, dalla finanza ordinaria agli interventi straordinari, sostenendo investimenti che rafforzino competitività, resilienza e continuità del settore. Ne è un esempio il nostro impegno a favore delle filiere agroalimentari italiane e per l'internazionalizzazione”.

Accanto al tema del credito, il Forum ha ribadito la necessità di investire con coraggio nella trasformazione con una visione di filiera, capace di creare valore condiviso e relazioni di lungo periodo, come confermato dagli interventi di Cesare Trippella, Director EU Value Chain & External Engagement di Philip Morris, e Alberto Nobis, Group Ceo Vtg GmbH (Amburgo), azienda della logistica con oltre 1500 dipendenti

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EFA News - European Food Agency
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