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CLARA MOSCHINI

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Caporalato. Cnel: rafforzare strumenti preventivi

Elaborato documento per un nuovo approccio, nella prospettiva di un aggiornamento legislativo

Contro il caporalato è necessario un "approccio sistemico e multilivello, che integri repressione e prevenzione". A suggerirlo è il recente documento di Osservazioni e Proposte approvato dall'assemblea del Cnel.

Tra le principali direttrici delle proposte condivise: il rafforzamento della contrattazione di qualità; la tutela effettiva delle vittime, anche tramite permessi di soggiorno e percorsi di integrazione lavorativa; aumento dell’efficacia del reato di caporalato (603-bis c.p.) attraverso aggiornamenti volti a favorire l’azione della polizia giudiziaria; potenziamento del coordinamento ispettivo e delle banche dati; investimenti in trasporti e alloggi per i lavoratori stagionali; valorizzazione della bilateralità e introduzione di condizionalità sociali per l’accesso a contributi e risorse pubbliche.

L’obiettivo finale, sottolinea il Cnel in una nota, è quello di "contribuire al percorso di confronto in materia di caporalato e sfruttamento lavorativo, stimolando un aggiornamento normativo coerente con i principi e le finalità della legge n° 199 del 2016, a dieci anni dalla sua promulgazione, che sia idoneo a rafforzarne l’efficacia applicativa alla luce delle significative evoluzioni del contesto economico e produttivo".

Come sottolineato da Claudio Risso, vicepresidente del Cnel e relatore del documento, il fenomeno del caporalato "non è più circoscritto al settore agricolo" ma "si è evoluto, ha cambiato forma, investendo soprattutto la gig economy. Attraverso le audizioni svolte, abbiamo anche potuto approfondire qual è il ruolo del caporale, evidenziando come questa figura riesca a porsi come intermediario di servizi, al posto delle figure tradizionalmente preposte, ad esempio per quel che riguarda l’alloggio o il trasporto. I caporali sono spesso dei faccendieri locali, a cui si aggiunge anche una categoria di pseudo-commercialisti. Il nostro obiettivo", ha aggiunto Risso, "è arrivare a un Disegno di legge d’iniziativa Cnel, che vada a integrare e modificare la legge di riferimento, cioè la legge 199, a dieci anni dalla sua approvazione".

Il passaggio metto in atto dal Cnel è stato giudicato "positivo, pur mantenendo alta la guardia sull’effettiva messa a terra delle soluzioni proposte”, hanno dichiarato Silvia Guaraldi, segretaria nazionale della Flai, e Alessandro Genovesi componente del Cnel e Responsabile Contrattazione inclusiva, appalti, contrasto al lavoro nero Cgil nazionale.

"Non accetteremo che questo documento resti nel cassetto", proseguono i sindacalisti. "Abbiamo ottenuto il riconoscimento di pilastri storici delle nostre lotte: il rilancio del collocamento pubblico tramite i Centri per l’Impiego, il contrasto alla contrattazione pirata, trasporti e alloggi dignitosi per i lavoratori agricoli, la valutazione dell’introduzione degli indici di coerenza come elemento di legalità e contrasto alla concorrenza sleale, la valorizzazione delle rappresentanze maggiormente radicate".

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EFA News - European Food Agency
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