San Valentino/2. Cultura batte cenetta
Il 76% regala un weekend culturale in una città d'arte italiana
Il romanticismo cambia forma. Per il 76% degli italiani il regalo ideale di San Valentino è un weekend culturale in una città italiana. Superate la cena al ristorante (71%), il biglietto per uno spettacolo dal vivo (65%) e il libro (63%). Il dato, che emerge da un’indagine di Impresa Cultura Italia-Confcommercio realizzata con SWG, conferma una tendenza ormai consolidata: le esperienze valgono più degli oggetti, soprattutto tra i giovani. Tra gli under 34 l’interesse per il fine settimana culturale sale all’80%, segno di una domanda orientata a momenti condivisi, personalizzati e ad alto contenuto simbolico.
I dati di San Valentino si inseriscono nel quadro dell’Osservatorio 2025 sui consumi culturali di Impresa Cultura Italia-Confcommercio. La spesa media prevista è di 167 euro a persona, ma il 45% non intende superare 100 euro. Nel 2025 due italiani su cinque hanno già fatto un weekend culturale: il 28% in una regione diversa dalla propria, il 13% nella regione di residenza. Il 69% ha soggiornato in una struttura ricettiva, il 7% da amici, mentre il 24% non ha pernottato.
Il desiderio di qualità non cancella l’attenzione alla spesa. Oltre quattro italiani su dieci non superano 50 euro per il regalo del 14 febbraio. Tra gli under 34 la quota sale al 56%: San Valentino resta una ricorrenza da vivere in modalità low cost. Quando si organizza un’uscita o un weekend, a fare la differenza sono soprattutto le formule “senza pensieri”.
Il 32% indica come decisivo un pacchetto tutto compreso con prezzi chiari; il 24% considera fondamentale la possibilità di prenotare o disdire all’ultimo momento senza penali. Più distanti le esperienze esclusive e i servizi di trasporto inclusi o particolarmente comodi.
"Il regalo più apprezzato oggi è un’esperienza da vivere insieme - ha osservato Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio - Il successo del weekend culturale dimostra che cresce la domanda di tempo di qualità e relazioni. Allo stesso tempo emerge una gestione attenta della spesa, che rende strategica un’offerta accessibile, chiara e integrata tra cultura, turismo e servizi". Fontana sottolinea inoltre l’importanza di strumenti di sostegno alla domanda, "come la detrazione delle spese culturali, per ampliare l’accesso e sostenere la crescita del settore".
EFA News - European Food Agency