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CLARA MOSCHINI

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Seta: la filiera italiana riparte da "Aracne"

Progetto europeo coordinato dal Crea tra scienza e sviluppo sostenibile

Inaugurati percorsi museali dedicati, predisposti nuovi strumenti culturali e didattici, con l'estensione della gamma dei prodotti e delle applicazioni.

Ricostituire una filiera nazionale ed europea, preservare la tradizione - con uno sguardo al futuro tra startup d’impresa, nuove conoscenze legate alla genetica e sviluppo sostenibile e circolare- e riscoprire l'identità comune, culturale  ed artistica, legata alla seta attraverso un Ecosistema interconnesso di innovazione, una rete dinamica e internazionale di stakeholder (mondo accademico, industria, settori pubblici e società civile), che possa guidare ricerca e formazione, definendo e promuovendo un percorso certificato di Via della Seta Europea.

Questi gli obiettivi principali del progetto triennale europeo “Aracne”, coordinato dal Crea, con il suo Centro Agricoltura e Ambiente (leggi notizia EFA News), i cui risultati finali sono stati presentati oggi presso il Museo Esapolis di Padova, alla presenza delle autorità nazionali e regionali e dei partner istituzionali coinvolti. “Aracne", ha affermato Maria Chiara Zaganelli, direttore generale del Crea, nel suo intervento, "è stata una scommessa vinta, fin dall’inizio. E' stato, infatti, uno dei tre soli progetti Horizon a guida italiana, approvati nella sua call. Un lavoro multidisciplinare, complesso e ambizioso, che ha coinvolto sette Paesi europei, ricercatori, imprese, istituzioni e soprattutto tanti bambini e ragazzi e tante scuole, disegnando un futuro di cultura, ricerca, sostenibilità e nuove opportunità per questa pregiata fibra naturale che ha accompagnato la nostra storia. Con questo progetto, sono state create le condizioni per poter aumentare e diffondere la produzione di seta europea e il Laboratorio di Gelsibachicoltura di Padova del Crea, attivo da oltre 100 anni, si conferma punto di riferimento nazionale ed europeo per la ricerca nel settore”.

Il progetto nasce dall’esigenza di salvaguardare e valorizzare la vasta e complessa eredità culturale della seta, da troppo tempo dimenticata e trascurata, che comprende le risorse genetiche del baco e del gelso, il know-how agricolo e industriale, il patrimonio di edifici storici e macchinari tessili, di paesaggi e di saperi popolari. I tre ambiti principali di intervento sono stati la formazione scolastica, il supporto a start up, piccole imprese e cooperative artigianali di settore e la valorizzazione culturale e sociale dei prodotti derivati e dei territori coinvolti.

Sono stati inaugurati percorsi museali dedicati (anche con avatar appositamente addestrati), predisposti nuovi strumenti culturali e didattici (ad esempio, visite virtuali) e si è estesa la gamma dei prodotti e delle applicazioni di seta e derivati, realizzati da imprese europee, visibili in una vetrina virtuale sul sito di progetto. Inoltre, le collezioni di gelso ampliate e catalogate in ciascuna nazione, grazie ad Aracne, consentiranno di consigliare agli agricoltori le varietà più adatte alle loro produzioni, mentre il catalogo di varietà antiche di bachi da seta permetterà di utilizzare a fini turistici locali prodotti “brandizzati” del territorio.

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EFA News - European Food Agency
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