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CLARA MOSCHINI

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Cucina d'Ampezzo: alla scoperta di Rachele Padovan

Podcast dedicato una donna che ha fatto della sua cucina l'Olimpo del piacere

Per chi ne avesse abbastanza della "scorpacciata" di sci e neve, di bob e slittini protagonisti delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina d'Ampezzo, ebbene per chi non ne può più abbiamo un consiglio da dare: drizzare le antenne e cercare una Cortina quasi dimenticata. Quella Cortina d'Ampezzo che viene oscurata dai riflettori olimpici ma che è stata al centro del fermento culturale del ‘900. Sia chiaro: non parliamo di andare per boschi e monti con ciaspole o sci di fondo, ma di stare seduti beatamente a tavola. E, possibilmente, incrociare le forchette, slalomare tra primi e secondi e, prima di tutto, cimentarsi con le pentole, ma non quelle che scivolano sul ghiaccio del curling. 

Tutta questa Cortina "alternativa" ha un nome e un cognome: Rachele Padovan, cuoca ampezzana, nata nel 1916 e scomparsa nel 1999 che ha trasformato la propria abitazione in una sorta di home restaurant ante litteram. Attorno al suo focolare si sono seduti scrittori, editori, registi e attori che a Cortina trovavano non solo ospitalità, ma anche un luogo di confronto autentico accompagnato dai sapori della tradizione locale: dai casunziei alla selvaggina, dalle zuppe allo strudel. 

La sua storia e quella del suo cenacolo prendono nuovamente vita oggi 18 febbraio, in occasione del 110° anniversario della sua nascita, con l’uscita dei primi cinque episodi del podcast “Parole nel Ven(e)to. Rachele Padovan e la Cortina dei letterati buongustai”, tra memoria, aneddoti, ricette, identità e tradizione.

Il podcast, realizzato da Madagascar Communication con il contributo di Regione del Veneto, è articolato in dieci episodi e prende avvio dalla storica stagione olimpica del 1956 per raccontare una donna che fece della propria cucina uno spazio di dialogo e scambio intellettuale. 

Un itinerario gastronomico che la stessa Rachele raccolse nel volume "La Cucina Ampezzana", oggi pubblicato da Tarka Edizioni, e che accompagna quello letterario, restituendo le suggestioni di un Veneto narrato anche attraverso stagioni, territorio e altri piatti e prodotti tipici come il radicchio trevigiano, i bigoli padovani, il bacalà vicentino, lo storione in umido del Polesine, fino al lesso con pearà veronese e le frittole veneziane. A guidare il racconto è la voce di Silvia Fiore Scarabello, che intreccia i ricordi di Mina Buscicchio Balsamo, nipote di Rachele e custode della memoria familiare. 

Il podcast

I primi cinque episodi, disponibili da oggi 18 febbraio sulle principali piattaforme di streaming, saranno seguiti dal rilascio della seconda parte il 5 marzo, inserendosi nel "clima culturale" che caratterizza i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. L’impianto ricostruisce la formazione di Rachele, gli incontri giovanili, la grande stagione letteraria di Cortina nel ‘900 e il dialogo costante con le province venete attraverso la cucina e la memoria gastronomica. 

A Rachele Padovan, infatti, si deve la codificazione in patrimonio condiviso di un sapere domestico tramandato prima quasi solo oralmente. Dalla Treviso del poeta Andrea Zanzotto alla Padova del gastronomo e scrittore Giuseppe Maffioli, dalla Vicenza narrata da Goffredo Parise al Polesine raccontato da Giovanni Comisso e Gian Antonio Cibotto, passando per la Venezia amata e frequentata da Ernest Hemingway, fino alla Verona avventurosa di Emilio Salgari e alla Belluno sospesa e visionaria di Dino Buzzati,

Ogni episodio intreccia biografia, paesaggio e tradizioni culinarie venete, costruendo un itinerario che unisce parole e sapori. Ne emerge un racconto corale in cui la tavola diventa luogo di relazione, la montagna dialoga con la pianura e la storia culturale del territorio si compone attraverso voci, ricette e incontri.

La scheda

“Parole nel Ven(e)to. Rachele Padovan e la Cortina dei letterati buongustai” è scritto da Anna Ferrarese e Silvia Fiore Scarabello. Sigla, musiche, sound design e post-produzione audio sono di Andrea Ascani per Globe Studio; creative producer è Giada Chervatin; fonico di presa diretta Michele Bacelle. Intervengono, inoltre, Francesco Chiamulera, giornalista e curatore di “Una Montagna di Libri”; la Consultrice dell’Accademica Italiana della Cucina ed esperta di tradizioni locali Paola Franco; il giornalista esperto di enogastronomia Renato Malaman, lo chef Riccardo GaspariLudovica Rubbini del ristorante SanBrite.

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