Giornata Suinicoltura 2026: focus sulla Prrs
Corso di Formazione sulla patologia che funesta gli allevamenti (Modena, 15 aprile)
Sono già numerose le iscrizioni al Corso di Formazione sulla Prrs (Sindrome riproduttiva e respiratoria del suino), organizzato da Expo Consulting srl nell’ambito delle iniziative previste dalla Giornata della Suinicoltura (www.giornatadellasuinicoltura.it).
Il Corso si terrà a Modena il 15 aprile 2026 presso l’hotel Baia del Re a partire dalle ore 9 e si avvarrà degli interventi di Giampietro Sandri, medico veterinario aziendale con una importante esperienza nella gestione sanitaria degli allevamenti suinicoli e di Giovanni Franzo, docente presso il Dipartimento di medicina animale, produzioni e salute dell’Università di Padova.
I relatori affronteranno il tema della Prrs a 360° fornendo le più recenti indicazioni sulle strategie maggiormente efficaci per contenere e combattere questa malattia. Al termine dei loro interventi, i partecipanti presenti in sala avranno un ampio spazio a disposizione per interagire con Sandri e Franzo in un dibattito/confronto volto ad approfondire tutti gli aspetti legati al contenimento e al contrasto della Prrs.
“La ricerca scientifica è particolarmente attiva nella realizzazione di vaccini sempre più efficaci", sottolinea Franzo, "ed è un’attività portata avanti da importanti Case farmaceutiche ma anche da vari gruppi di scienziati che ne sperimentano in campo l’efficacia, soprattutto perché siamo in presenza di un virus ad alta patogenicità, molto aggressivo e con una genetica particolarmente variabile che possiamo paragonare a quella di SarsCov2, che sei anni fa scatenò la pandemia da Covid. Infatti, sia questo virus che quello della Prrs appartengono allo stesso gruppo con una differenza però sostanziale: quello della Sindrome riproduttiva e respiratoria del suino non si trasmette dall’animale all’uomo”.
Nel 2020, in Spagna, è comparsa la variante Rosalia che si è manifestata con sintomi molto più gravi rispetto alle forme più classiche di Prrs causando gravi danni produttivi ed economici agli allevamenti iberici colpiti: alcuni studi stimano infatti che nel periodo 2020-2022 circa 18 milioni di suini, in Spagna, siano stati coinvolti dalla diffusione del ceppo Rosalia con una drastica flessione del reddito nell’ordine del 15-20%.
“Fortunatamente la variante Rosalia non ha mai fatto la sua comparsa nel nostro Paese", sottolinea Franzo, "ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia: le vaccinazioni dei suini contro la Prrs sono molto importanti ma non sono l'unica strada da percorrere. Occorre mettere in campo una gestione aziendale scrupolosa soprattutto in termini di biosicurezza perché la prima barriera contro tutte le malattie che potenzialmente possono colpire un allevamento è proprio questa. Il corretto management di un allevamento è fondamentale. E spesso è quello che fa la differenza”.
EFA News - European Food Agency