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CLARA MOSCHINI

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Coop/2. Parità di genere: presenza femminile avanza

Nei Cda delle cooperative, la metà dei consiglieri è donna

Prosegue e si intensifica, il cammino di Coop verso la reale uguaglianza di genere sociale ed economica all’interno del sistema delle cooperative di consumatori. In un movimento in cui le donne sono il 71% dei dipendenti, il 46% dei ruoli direttivi è ricoperto da donne (rispetto al 40% di un anno fa) e la presenza femminile è evidente anche nei Cda delle cooperative dove il 49,7% dei consiglieri è donna rispetto al 40,8% dello scorso anno come lo è il 54,8% dei soci eletti nei vari organismi rappresentativi dei territori.

A rendere ancora più formale questo percorso la Certificazione della Parità di Genere secondo la Uni PdR 125 che, una volta ottenuta, implica un monitoraggio costante per migliorare i dati di partenza. Conseguita prima da Coop Liguria e poi da Coop Italia, è ora ottenuta e rinnovata da 4 delle grandi cooperative di consumatori e le due rimanenti si stanno impegnando nello stesso percorso. Irrinunciabile e in costante ampliamento, anche, il lavoro di formazione sulla parità di genere su cui è impegnato il 66% dei dipendenti che nell’attività di educazione al consumo consapevole che Coop svolge da decenni in ambito scolastico. Qui ha debuttato tre anni fa una proposta educativa a tema alla quale complessivamente hanno aderito oltre 1500 classi, ovvero quasi 35mila studenti in tutta Italia (nell’anno scolastico in corso si sono aggiunte 690 classi). Coinvolti in formazione anche il 20% dei fornitori di prodotto a marchio grazie a un percorso strutturato elaborato da Oxfam con il supporto di Scuola Coop con l’obiettivo di aumentare il livello di consapevolezza e maturità sui temi specifici della parità di genere. Accoglienza e reinserimento lavorativo per donne vittime di violenza è infine l’impegno importante che continua a concretizzarsi in due cooperative (Coop Lombardia e Coop Liguria) che hanno funzionato da apripista, ma che accomuna tutto il movimento.

Siglato a settembre 2025 e ora rinnovato con durata annuale, il Protocollo d’Intesa fra Coop e Fondazione Giulia Cecchettin raggiunge un primo importante obiettivo, ovvero quello di aver concretizzato da subito grazie al fondamentale contributo di Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno il principio comune di una formazione sui temi della parità di genere estesa ai dipendenti. Sono stati 145 i primi dipendenti Coop coinvolti nel progetto pilota avviato lo scorso settembre a Padova e provincia provenienti da cinque negozi di quell’area. Si è partiti da una indagine preliminare che ha lo scopo di chiamare i partecipanti ad una riflessione individuale sondando le loro conoscenze e percezioni sulla violenza di genere e sono seguiti incontri volti a diffondere una prima consapevolezza sul tema, promuovere una cultura inclusiva, monitorare e segnalare eventuali criticità e imparare a riconoscere comportamenti inappropriati fino alle vere e proprie molestie.

Un percorso rivolto alla persona più che al dipendente articolato in vari step di avanzamento progressivo. Una sorta di test che è servito a costruire un modello replicabile e adattabile ad altre realtà cooperative tanto che, nel rinnovato Protocollo, tutte le altre grandi cooperative di consumatori (Nova Coop, Coop Lombardia, Coop Liguria, Unicoop Firenze, Unicoop Etruria) hanno dichiarato la propria disponibilità a avviare analogo percorso, mentre Coop Alleanza 3.0 replicherà e estenderà il modello di partenza nei propri territori. Fondazione Giulia Cecchettin sarà inoltre a fianco di Coop per continuare a promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte a soci e consumatori e al tempo stesso volte a sostenere i progetti e le attività della Fondazione come già nel corso del 2025 quando, a partire da novembre, sono state diffuse nelle cooperative le borse di tela che riportano un disegno di Giulia concesso dalla Fondazione e di cui parte del ricavato è andato a loro favore per sostenere ulteriori nuove attività.

“Tutto il lavoro svolto con “Close the Gap” da 6 anni ad oggi ha portato ad una crescita di consapevolezza interna importante e anche all’individuazione di ambiti di miglioramento continuo sia interni che esterni", conferma Milco Traversa, direttore Politiche del Lavoro e Welfare Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori). "Credo che la volontà espressa dalle cooperative di proseguire con questa attenzione a combattere disparità di genere sia fondamentale e lo dimostra in ultima istanza anche l’adesione da parte di tutto il movimento alla proposta di formazione presentata dalla Fondazione Giulia Cecchettin. Ed è proprio questa adesione collettiva e non occasionale o episodica ma continuativa a fare la differenza”.

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