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CLARA MOSCHINI

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Suini. Per la sindrome Prrs danni stimati per almeno 124 mln euro/anno

Il tema al centro della prossima Giornata della Suinicoltura (Modena, 15 aprile 2026)

Con una circolazione virale diffusa a livello globale, la Prrs (Sindrome respiratoria e riproduttiva del suino) rappresenta una delle principali criticità sanitarie che la suinicoltura si trova a dover affrontare da diversi anni. Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Giornata della Suinicoltura,  organizzata da Expo Consulting srl, il 15 aprile 2026, a partire dalle ore 9, presso l’hotel Baia del Re di Modena si terrà un Corso di formazione sulla Prrs indirizzato ad allevatori e veterinari.

Il corso sarà tenuto da Giampietro Sandri, medico veterinario aziendale e da Giovanni Franzo, docente presso il Dipartimento di medicina animale, produzioni e salute dell’Università di Padova.

Dopo un’ampia esposizione sulla situazione epidemiologica esistente negli allevamenti italiani, su come contrastare i fattori di rischio e integrare la diagnostica con i Piani di stabilizzazione,  sulle strategie e l’aggiornamento dei protocolli vaccinali, senza dimenticare l’impatto economico sulla produzione e sulla salute dei suini, un grande spazio sarà riservato al confronto/dibattito con i partecipanti presenti in sala per approfondire gli aspetti più stringenti nel contrasto e nella gestione della malattia. Un momento molto importante dell’appuntamento, perché permetterà a chi opera quotidianamente in allevamento di interagire con chi da anni, nel suo ruolo di scienziato, studia e lavora per trovare soluzioni efficaci sia terapeutiche che gestionali.

A differenza di altri Paesi come la Germania, l’Olanda o gli Stati Uniti d’America, in Italia non esiste ancora un database pubblico nazionale aggiornato e standardizzato specificamente sui costi economici provocati dalla Prrs alla filiera suinicola e alle aziende zootecniche in particolare. Le stime attualmente disponibili derivano da analisi di settore e report tecnici spesso agganciate a studi europei più ampi.

In un contesto di riferimento generale, il costo complessivo delle conseguenze della Prrs viene stimato nell’ordine di 124-125 milioni di euro/anno: 55,45 milioni causati dalle perdite registrate nella fase riproduttiva e poco più di 69milioni di euro in quella dello svezzamento e dell’ingrasso.

Un’indagine pubblicata in Germania da Porcine Health Management nel 2020, svolta su 21 allevamenti con Prrs endemica, ha calcolato 255euro di perdita per scrofa/anno e 74.000 euro di perdita totale per allevamento/anno con un impatto medio sul profitto di circa -19%, percentuale in negativo che può arrivare anche a -41% nei casi peggiori. In Olanda, le analisi condotte su allevamenti da riproduzione pubblicate su prrscontrol/hipra.com, indicano che dopo 18 settimane dall’introduzione del virus in azienda, quando cioè si manifestano calo delle nascite, aumento dei nati morti, mortalità neonatale, irregolarità riproduttive, la perdita economica può oscillare tra 59 e 379euro/scrofa.

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EFA News - European Food Agency
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