Bra, i Nas a caccia di salsiccia falsa
Nei menu di alcuni ristoranti compare il prodotto simbolo non certificato
La Procura di Asti ha aperto un'inchiesta sulla salsiccia di Bra (CN), prodotto tipico locale che si consuma soprattutto crudo e prevede specifici ingredienti localizzati nel solo territorio della cittadina cuneese. Cosa è successo per giustificare l'intervento di forze dell'ordine e, soprattutto, della procura competente per territorio?
È successo che nei giorni scorsi sono scattati i controlli da parte dei Nas di Alessandria e sono stati sequestrati diversi chilogrammi di salsiccia, alcuni menu e, da lì, sono state avviate le indagini. In parecchi menù, infatti, compare il nome del prodotto simbolo della cittadina e del territorio senza però che ne sia certificata dal Consorzio di tutela la provenienza esatta.
Non a caso l'indagine dei carabinieri dei Nas, a quanto riporta il quotidiano Corriere di Torino, ha preso il via da un esposto firmato dal Consorzio di tutela e valorizzazione, composto da sette macellerie braidesi. Insomma, prodotti forniti ai locali come "salsiccia a base di carne di vitello" o "salsiccia simile a quella di Bra" sarebbero stati presentati agli avventori dei locali come "salsiccia di Bra", denominazione riservata al tipico prodotto che è stato riconosciuto nell'Atlante dei Prodotti agroalimentari tradizionali del Piemonte.
Le caratteristicheLa denominazione "salsiccia di Bra" è riservata al tipico prodotto ottenuto da carni di bovino e suino le cui fasi di produzione hanno luogo nella zona tipica di produzione geograficamente individuata dai confini amministrativi del Comune di Bra. Deve essere prodotta con carni bovine fresche provenienti da allevamenti del Piemonte: la carne magra di bovino viene unita a pancetta di suino macinata finemente, condita ed insaccata nel budello naturale. La salsiccia di Bra si consuma fresca, cotta alla griglia, ma specialmente cruda: gli altri ingredienti sono acqua, sale, pepe, spezie, aromi naturali e zuccheri. In preparazioni particolari ed innovative, rispetto alla ricetta originaria, è consentita l’aggiunta di vino bianco secco e formaggio vaccino grattugiato.
Un tempo la salsiccia di Bra veniva preparata solo con carne bovina, poiché nel vicino comune di Cherasco esisteva un'importante comunità ebraica, che si approvvigionava presso il mercato braidese ed esigeva insaccati senza carne suina. Questa tradizione pare sia stata ufficializzata da un Regio decreto, che autorizzava i macellai di Bra a utilizzare carne bovina nella preparazione della salciccia fresca, unico caso in Italia, proibendo all'epoca la produzione di salsicce bovine in tutto il territorio.
EFA News - European Food Agency