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CLARA MOSCHINI

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Erano tre amici al bar, ora lanciano Liquid Ventures

Bob Kunze-Concewitz, Paolo Dalla Mora e Luca Gargano danno vita a venture builder per no o low alcol


Bob Kunze-Concewitz, ex ad di Campari si lancia in una nuova avventura. Citando qualcosa di mezzo tra i "4 amici al bar" di Gino Paoli e il "cos'è il genio" di Amici Miei (regia di Mario Monicelli), l'ex ceo, per 19 anni in Campari, partecipa al venture builder chiamato Liquid Ventures con Paolo Dalla Mora, fondatore del gin Engine e del vermouth Strucchi, e Luca Gargano, patron del distributore genovese di spirit (rum in particolare) Velier. 

L'obiettivo, in questo caso, è cavalcare i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori, sempre meno fan del vino e, in gran parte, anche degli spirit a favore del no o del low alcol. E allora, come dicevamo , o meglio come Monicelli ha fatto dire al Perozzi (Phillippe Noiret) nel suo film capolavoro, "il genio è fantasia e intuizione ma anche velocità di esecuzione". Per questo Liquid Ventures non ha perso tempo e sta già lanciando il primo prodotto: si tratta di una rivisitazione dello Skiwasser, bevanda analcolica austriaca al lampone. 

Il progetto segna il ritorno nel mondo del beverage di Kunze-Concewitz membro del board e azionista di Liquid Ventures, dopo le dimissioni da ceo di Campari, incarico terminato il 15 aprile 2024 (leggi notizia EFA News) anche se, con i temopi tencici necessari, di fatto, il ceo si è sganciato ufficialmente dalla società dei Garavoglia una settimana fa, lasciando il consiglio. 

"Degli anni in Campari - racconta Kunze-Concewitz a MF-Milano Finanza a margine del lancio di Liquide Ventures a Milano - mi porto dietro soprattutto la curiosità per i bisogni del consumatore e la passione nello sviluppo dei marchi. Ho trascorso 19 anni in Campari a creare o rilanciare marchi, prendendo brand un po' pieni di polvere per ringiovanirli". Sotto la guida di Kunze-Concewitz Campari è passata da circa 3 a oltre 14 miliardi di euro di capitalizzazione e l’Aperol da solo ha superato 785 milioni di ricavi, un quarto del totale.

I tre, Kunze-Concewitz, Dalla Mora e Gargano, si lanciano in un’avventura imprenditoriale dove l’alcol è quasi assente. Un cambio di scenario quasi necessario, almeno stando ai dati in circolazione: secondo Circana nel 2025, il 71% dei consumatori europei ha comprato meno alcol rispetto al passato e quasi uno su quattro tra 25 e 35 anni ha smesso di acquistare bevande alcoliche.

Ecco allora confermatal'intelligenza della manovra dei tre amici (al bar, o anche no). D'altra parte, come ammette lo stesso Kunze-Concewitz, "l’Aperol Spritz gode di ottima salute, è diventato a tutti gli effetti una categoria. Il vino sta attraversando un momento molto difficile. Soprattutto il rosso, mentre a livello globale il bianco e il rosé crescono. Il consumatore ora cerca più qualità e meno quantità. Alcune aziende stanno tentando la via del dealcolato. Un esempio è il gin senza alcol. Ma questo, secondo me, non funzionerà mai. I prodotti perdono gusto e diventano banali".

Liquid Ventures intende seguire un modello diverso. "Non è una big corp né un incubatore tradizionale - spiega Dalla Mora, membro del board e primo socio dell’azienda - Partiamo dalla ricerca e dall’analisi dei trend per costruire prodotti in grado di scalare a livello internazionale in tempi brevi. Perché, come dice Monicelli in Amici miei, il genio è fantasia e intuizione ma anche velocità di esecuzione". 

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EFA News - European Food Agency
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