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CLARA MOSCHINI

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Carraro, nel 2025 volumi e marginalità stabili

Il gruppo veneto delle macchine agricole chiude l'esercizio con ricavi a 725 milioni

Il CdA di Carraro SpA, leader mondiale nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, ha approvato oggi il progetto di Bilancio 2025. Pur di fronte a un contesto di mercato di grande complessità il gruppo è riuscito a preservare livelli di volumi sostanzialmente stabili con un fatturato consolidato che al 31 dicembre 2025 raggiunge quota 725 milioni di Euro, con una minima contrazione del 1,6% rispetto ai 736,7 milioni di Euro dell’esercizio precedente. 

Grazie a un attento utilizzo della capacità produttiva a livello globale, nonché ad un’ottimizzazione del costo del prodotto e al miglioramento della supply chain, la redditività del Gruppo si mantiene su livelli complessivamente soddisfacenti. L’ebitda al 31 dicembre 2025 ammonta a 76,1 milioni di Euro (10,5% del fatturato), risultando in flessione in valore assoluto ma sostanzialmente stabile in termini percentuali rispetto agli 80,2 milioni di Euro (10,9% del fatturato) del 2024. 

I principali settori di riferimento hanno mostrato nel 2025 andamenti differenziati. Nell’ambito agricoltura, alcune variabili di natura geopolitica e l’adozione di politiche protezionistiche da parte degli Stati Uniti hanno accentuato la frammentazione dei mercati, determinando una chiusura dell’anno in flessione per i mercati tradizionali occidentali. 

Al contrario, l’India ha continuato a registrare una crescita significativa, superando il milione di unità vendute, mentre risultati positivi sono stati osservati anche nel resto dell’Asia e in Sud America. Per quanto riguarda il settore movimento terra e macchine da costruzione, a livello globale prosegue il rallentamento delle vendite. 

Come già rilevato nell’esercizio precedente, la contrazione è risultata più marcata nelle costruzioni private, sia residenziali sia commerciali, pur permanendo significative differenze nelle dinamiche dei vari mercati regionali.

Nonostante il contesto di instabilità, è proseguito l’impegno del Gruppo a sostegno dell’evoluzione tecnologica dei propri stabilimenti produttivi, anche in vista del lancio di future piattaforme di prodotto. Gli investimenti nel corso dell’esercizio 2025 sono stati ottimizzati arrivando a quota 30,9 milioni di Euro.  

“Il 2025 - commenta Enrico Carraro, presidente del Gruppo - è stato un anno che ha confermato la solidità industriale e la disciplina gestionale del Gruppo Carraro. Malgrado un contesto caratterizzato da incertezza, abbiamo mantenuto volumi sostanzialmente stabili, con ricavi pari a 725 milioni di euro e un ebitda di 76,1 milioni, preservando una marginalità del 10,5% nonostante la pressione dei mercati".  

"Questi risultati - aggiunge Carraro - sono frutto di un’attenta gestione e di una precisa visione industriale che ci ha permesso di reagire alle tensioni geopolitiche che si sono registrate nel corso dell’esercizio. Anche nel 2025 abbiamo continuato a investire in innovazione e R&D che restano pilastri fondamentali della nostra strategia di crescita. I primi segnali del 2026, sostenuti dal lancio di nuovi prodotti e da un progressivo miglioramento del portafoglio ordini, rafforzano la nostra fiducia nel mantenere livelli di redditività in linea con il 2025. Tutto questo, naturalmente, al netto degli eventuali impatti che potrebbero derivare dai nuovi scenari geopolitici in Medio Oriente”.

Nel 2025 l’impegno finanziario complessivamente destinato alle attività di R&D, sia di prodotto sia di processo, si è attestato a circa il 3,6% del fatturato, in linea con gli obiettivi strategici definiti (3,6% sul fatturato nel 2024).

La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2025 è negativa per 196,492 milioni di Euro (al 31 dicembre 2024 era negativa per 131,445 milioni di Euro). Le motivazioni sono ascrivibili alla leggera riduzione del fatturato e dalla contrazione dell’esposizione debitoria verso i fornitori. L’effetto è stato compensato da una ottimizzazione degli investimenti. 

Evoluzione della gestione 

Nonostante i mercati nel 2026 continuino ad evidenziare elementi di incertezza, l’incremento del fatturato derivante dalla vendita di nuovi prodotti, insieme alla graduale ripresa della domanda, sta determinando nei primi mesi dell’anno un progressivo miglioramento del portafoglio ordini. Permane un contesto di instabilità sui mercati internazionali, dovuto principalmente alle incertezze legate all’attuazione delle misure protezionistiche sul mercato statunitense e alla evoluzione del contesto geopolitico mediorientale con potenziali implicazioni sulla stabilità macroeconomica, sui flussi commerciali e sulla volatilità dei prezzi delle materie prime e dell’energia. La marginalità nel 2026 è, allo stato attuale, attesa su livelli in linea con i risultati consuntivati per il 2025.






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