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CLARA MOSCHINI

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Caso Yuka. Carloni: "Produttori italiani preoccupati"

Presidente Comagri Camera ribadisce sospetto "concorrenza sleale" della App francese

A pochi giorni dalla presentazione della sua interrogazione parlamentare (leggi notizia EFA News), l'onorevole Mirco Carloni è tornato su caso della app francese Yuka. Il presidente della Commissione Agricoltura alla Camera ha ribadito le "preoccupazioni" e i "timori" manifestatigli in questi giorni dalle filiere produttive.

Per molti produttori agroalimentari italiani "questa applicazione è pericolosa, fuorviante e antiscientifica perché non fornisce ai consumatori gli adeguati strumenti conoscitivi per poter valutare i prodotti alimentari italiani con la correttezza necessaria che si deve avere quando si invita a scegliere un alimento rispetto ad un altro", sottolinea Carloni

"Quando si vuole informare il cittadino su quale sia un alimento salubre da uno non salubre bisogna fare molta attenzione", aggiunge il parlamentare. "Il rischio che lamentano le filiere, infatti, è che possa innescarsi una concorrenza sleale verso il made in Italy colpendo settori di eccellenza del nostro agroalimentare con ricadute pesanti in termini occupazionali, economici e produttivi". 

Secondo il presidente della Commissione Agricoltura a Montecitorio, Yuka ha come obiettivo "quello di colpire in modo subdolo il nostro agroalimentare e le nostre catene del valore" e ciò per i comparti del food italiano è "intollerabile". Come presidente della Commissione Agricoltura, Carloni conferma di essersi "fatto carico delle loro istanze ribadendo che il governo e i ministri competenti stanno già da tempo monitorando l’applicazione, valutandone gli impatti e le modalità con le quali l’algoritmo fornisce le informazioni nutrizionali".

"In questo senso restiamo fiduciosi, consci del fatto che l’esecutivo si muoverà in tutte le sedi, sia nazionali che europee, per tutelare e salvaguardare i prodotti agroalimentari italiani da possibili distorsioni del mercato", prosegue Carloni, che impegna così la Commissione Agricoltura a vigilare "affinché i comparti produttivi siano difesi da pratiche commerciali opache che possono produrre effetti negativi sulla loro competitività generando gravi danni”.

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EFA News - European Food Agency
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