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CLARA MOSCHINI

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Caporalato, a Messina un altro caso di rider

Quattro indagati e multa di circa 66 mila euro per violazioni in materia di salute e sicurezza

Un’inchiesta della procura di Messina si è chiusa con quattro persone sotto indagine per caporalato. Si tratta dell'amministratore unico e di tre collaboratori di una società del settore del food delivery a cui vengono contestate anche violazioni delle norme a tutela della sicurezza e la responsabilità amministrativa. 

L’indagine, condotta da carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Messina coadiuvati dal gruppo per la Tutela del Lavoro di Palermo, avrebbe svelato "l'esistenza di un 'caporalato digitale'" e l'esistenza di un sistema "integrato dall'utilizzo di chat WhatsApp per la direzione immediata dei lavoratori". Per le violazioni in materia di salute e sicurezza i carabinieri del Nil hanno irrogato sanzioni per 66.940,29 euro. 

Per massimizzare i profitti ed evitare tempi morti tra una consegna e l'altra, le direttive aziendali imponevano, fra l'altro, l'obbligo del rider di inviare la parola "libero" via Whatsapp e di aggiornarla ogni minuto. I responsabili monitoravano i tempi d'esecuzione e, in caso di ritardi o lentezze, chiamavano al telefono i rider, i quali non potevano mai rifiutare alcuna consegna: ogni rifiuto, infatti, doveva essere "ben motivato". In caso contrario, ciò comportava rigidi ammonimenti o anche la perdita del diritto di ricevere l'assegnazione per gli ordini successivi. Il sistema messo in atto dagli imprenditori, contesta l'accusa, generava una totale subordinazione, obbligando di fatto il fattorino ad accettare ritmi di lavoro estenuanti. 

Secondo quanto si legge nelle carte dell'inchiesta, ”i rider - spiega l'accusa - perlopiù studenti universitari italiani e giovani disoccupati erano costretti a utilizzare mezzi propri per effettuare consegne remunerate con compensi inferiori, in alcuni casi, a meno della metà degli importi stabiliti nel Ccnl, spingendoli a esporsi a rischi stradali elevati pur di raggiungere una soglia minima di sussistenza". 

Fc - 58405

EFA News - European Food Agency
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