Eurostat vede nero sulla zootecnia in Ue
Previsto un calo di produzione del 4,2%: ovini e caprini i più a rischio
L'Ue prevede che la produzione della maggior parte delle specie zootecniche diminuirà nel 2026. Lo conferma l'ultimo report di Eurostat l'ufficio statistico di brixelles, secondo cui, nel secondo semestre del 2026, la produzione interna lorda (PIL) di bovini nell'UE dovrebbe scendere a 11,4 milioni di capi. Si tratterebbe di 500 mila capi in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a un calo del 4,2%. In zootecnia il pil rappresenta il numero di animali macellati più il saldo degli scambi intracomunitari ed esterni per la stessa specie di animali vivi.
Eurostat prevede che la produzione caprina e quella ovina subiranno cali particolarmente marcati, rispettivamente del 17,1% (a 1,9 milioni di capi) e del 17,8% (a 12,2 milioni di capi) tra il secondo semestre del 2025 e quello del 2026.
Al contrario, le previsioni per la produzione suina indicano un aumento a 61,2 milioni di capi nell'ultimo trimestre del 2026 rispetto allo stesso trimestre del 2025, pari a un incremento del 3,2%.
Secondo Eurostat, la Francia, il principale produttore di carne bovina nell'UE, rappresenterà il 23,1% della produzione totale dell'UE nel secondo semestre del 2026. Le previsioni parlano di una produzione di carne bovina che, in Francia, diminuirà solo leggermente (-0,4%) a 2,63 milioni di capi tra il secondo semestre del 2025 e quello del 2026.
Tra gli altri principali paesi produttori, si prevede un calo relativamente contenuto anche in Germania (-0,6% a 1,7 milioni di capi), ma un calo molto più marcato in Irlanda (-5,2% a 0,9 milioni di capi). La Spagna è l'unico produttore chiave che dovrebbe aumentare la produzione di carne bovina (+2,7% a 1,1 milioni di capi).
La Spagna si conferma il principale produttore di suini e ovini, la Grecia quello di caprini. La Spagna produrrà 15,8 milioni di suini nel quarto trimestre del 2026, pari al 25,7% del totale UE: ciò, sostiene Eurostat, rappresenterebbe un incremento del 12% rispetto al quarto trimestre del 2025.
Eurostat prevede aumenti anche in altri importanti paesi produttori dell'UE: Germania (+3,8% a 9,5 milioni di suini), Danimarca (+3,1% a 8,0 milioni) e Francia (+2,3% a 5,6 milioni). La Spagna rimarrà il principale produttore di ovini dell'UE nel 2026, sebbene si preveda un calo della produzione del 40,4% a 2,3 milioni di capi nella seconda metà del 2026.
La Grecia è il principale produttore di carne caprina dell'UE ed Eurostat prevede che la sua produzione di capre diminuirà del 2,6% a 0,8 milioni di capi.
EFA News - European Food Agency