Giornata Suinicoltura: ultimi posti disponibili per corso su Prrs
Opportunità di formazione alla presenza di esperti e allevatori
Ultimi posti disponibili per il Corso di formazione sulla Prrs (Sindrome riproduttiva e respiratoria del suino) rivolto ad allevatori, veterinari e tecnici del settore, organizzato da Expo Consulting nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata della Suinicoltura.
L’appuntamento è fissato per il 15 aprile 2026 a Modena, presso l’Hotel Baia del Re, a partire dalle ore 9: clicca qui per il programma.
I relatori saranno Giampietro Sandri, medico veterinario aziendale, e Giovanni Franzo, docente al Dipartimento di medicina animale, produzioni e salute dell’Università di Padova.
Il Corso affronterà tutti i problemi scatenati dalla Prrs, malattia endemica nei suini, diffusa in una quota rilevante degli allevamenti italiani soprattutto nelle aree a maggiore densità produttiva. Al termine degli interventi è previsto un ampio spazio a disposizione dei partecipanti per rivolgere ai relatori domande e chiedere chiarimenti in un confronto/dibattito volto ad approfondire i temi legati alle più moderne modalità di contrasto alla Prrs.
Per comprendere meglio l’evoluzione di questa malattia, Sandri e Franzo dedicheranno una parte dei loro interventi alle sue origini e alla evoluzione che l’ha caratterizzata negli anni. Davide Berta, allevatore lombardo, sa bene che la grande variabilità del virus, che gli esperti paragonano al Covid, rende molto difficile il controllo della Prrs.
“Se in Italia venisse adottato il modello che la Danimarca ha introdotto nel 2022, basato su trasparenza, pressione economica e coordinamento territoriale", dichiara Berta, "credo che si potrebbero ottenere significativi miglioramenti: già nel primo anno infatti, l'applicazione di questo Piano ha portato a mappare l'85% del Paese con una notevole riduzione della malattia e un evidente miglioramento della salute dei suini. Purtroppo in Italia questo ancora non avviene e io, come gran parte dei miei colleghi, ci ritroviamo purtroppo a convivere da parecchi anni con la Prrs nonostante le rigorose misure di biosicurezza adottate e le vaccinazioni. La vicinanza territoriale delle aziende suinicole, l'assenza di un coordinamento centrale, oltre alle misure citate prima applicate in Danimarca, favoriscono il ciclico ritorno della malattia, causata da un virus che si diffonde per via aerea e per questo è più difficile da controllare".
“Anche con vaccinazioni e rigide misure di biosicurezza il rischio resta alto", aggiunge Gaetano Luppi, allevatore modenese. "Per questo, dopo l’ultima infezione che qualche anno fa aveva colpito la mia scrofaia, ho deciso di dedicarmi solo all’acquisto dei suinetti di 7 kg che allevo fino a 180 kg. Oggi si parla molto di introdurre, soprattutto in scrofaia, i cosiddetti filtri assoluti abbinandoli a disinfezioni estreme. Sicuramente, insieme, possono dare un notevole contributo, ma la inevitabile vicinanza delle aziende rende sempre difficile fermare la corsa del virus”.
EFA News - European Food Agency