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CLARA MOSCHINI

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Crisi idrica, nominato il nuovo Commissario

Fabio Ciciliano si occuperà fino al 30 giugno 2026 degli interventi urgenti connessi alla scarsità idrica

Il Consiglio dei ministri, nella riunione di ieri 9 aprile, ha deliberato "su proposta del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, la nomina di Fabio Ciciliano a Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica fino al 30 giugno 2026".

La nomina segue la cessazione dell'incarico di Nicola Dell'Acqua, avvenuta il 31 dicembre 2025. La durata del Commissario straordinario e della relativa Struttura di missione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027 dalla legge di bilancio 2026.

Già nella giornata di ieri, il nuovo Commissario ha firmato il suo primo atto: il decreto commissariale n. 48, con il quale è stata disposta con carattere d'urgenza la proroga fino al 30 ottobre 2026 dell'esercizio provvisorio della cosiddetta "Fase 1" dell'impianto di dissalazione di Porto Empedocle. In assenza del provvedimento, a partire da oggi il soggetto attuatore Siciliacque S.p.A. avrebbe dovuto disporre lo spegnimento dell'impianto, con gravi conseguenze per l'approvvigionamento idrico dei cittadini dell'Agrigentino.

L'impianto mobile di dissalazione, con una portata di 96 litri al secondo, rientra in un più ampio piano da circa 100 milioni di euro (di cui 90 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e 10 milioni dal bilancio della Regione Siciliana) per la realizzazione e messa in esercizio di tre dissalatori nei comuni di Porto Empedocle, Trapani e Gela, nell'ambito dell'emergenza idrica dichiarata in Sicilia dal Consiglio dei ministri nel maggio 2024 e prorogata nel maggio 2025.

Il Commissario Ciciliano è, pertanto, intervenuto in via d'urgenza e in deroga alle ordinarie procedure autorizzative, a tutela della continuità dell'approvvigionamento idrico. Il decreto prevede che, qualora i lavori per la condotta sottomarina definitiva si concludano prima del termine del 30 ottobre 2026, la Fase 1 si intenderà conclusa e sarà immediatamente avviata la Fase 2. L'Università degli Studi di Palermo, attraverso il Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica, assicura il monitoraggio ambientale del corpo idrico ricettore delle salamoie.

Soddisfazione da parte del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. che ha espresso apprezzamento per la nomina di Ciciliano. "Ho avuto modo - sottolinea Schifani - di conoscerne e apprezzarne le capacità e il rigore nel ruolo di capo della Protezione civile nazionale. Sono certo che, anche in questo incarico, saprà garantire interventi tempestivi ed efficaci nell’interesse dei cittadini e dei territori. In Sicilia con la sinergia della struttura commissariale nazionale abbiamo affrontato e superato una grave emergenza idrica anche grazie alla realizzazione dei tre dissalatori che hanno rappresentato una risposta concreta e strategica per garantire l’approvvigionamento idrico".

La Regione si è espressa, inoltre, circa la situazione degli invasi siciliani che, alcuni organi di stampa, c onsiderano a rischio di crisi idrica. "Nessuna situazione critica negli invasi siciliani, come è facile evincere dal report, aggiornato al primo marzo e appena pubblicato dall’Autorità di bacino della Regione - precisa in una nota il segretario generale ad interim dell’Autorità di bacino, Carmelo Frittitta - L’interpretazione dei dati fatta da alcuni di organi di stampa, infatti, è fuorviante e non restituisce il quadro reale". 

"Gli invasi - spiega Frittitta - registrano, un livello di acqua superiore del 57% rispetto al 2025 e del 38% rispetto al mese scorso, un incremento significativo che testimonia un netto miglioramento della disponibilità idrica grazie alle abbondanti piogge e ai lavori che hanno consentito di captare maggiormente questa acqua. A queste riserve idriche si aggiungono, inoltre gli oltre 2.000 litri al secondo, che diventeranno presto 4.000, già recuperati grazie alle centinaia di interventi della Regione sui pozzi e reti, oltre all’apporto dei tre dissalatori costruiti a Trapani, Porto Empedocle e Gela". 

"Si tratta - conclude la nota - di risultati concreti che vanno nella direzione di una gestione più efficiente e strutturata della risorsa idrica. I dati della tabella non tengono ancora conto dell'acqua invasata nel mese di marzo che, come è noto, è stato particolarmente piovoso. A giorni sarà possibile consultare il nuovo report".



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