L'agrifood italiano fa mostra di sé in Cina
Terza edizione della “Giornata del Made in Italy” organizzata dal Mimit
Si è svolta nel distretto di Xinjin, a Chengdu, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, la 3a edizione della “Giornata del Made in Italy”, evento istituito dal ministero italiano delle Imprese e del Made in Italy e promosso congiuntamente con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Cina e con Slow Food International, e con il supporto operativo dell’Ufficio Affari Esteri del Distretto di Xinjin, del Comitato di Gestione del Tianfu Agricultural Expo Park, dell’Ufficio per la Promozione degli Investimenti del Distretto di Xinjin e del Comitato di Gestione del Tianfu Agricultural Expo Park.
L’edizione di quest’anno si è svolta nell’ambito del “Chengdu-Europe Industry Dialogue”, dedicato al tema “Sostenibilità nel settore agroalimentare”, iniziativa organizzata dal Consolato generale d’Italia a Chongqing, dall’Ufficio Affari Esteri di Chengdu e dal governo del distretto di Xinjin.
L’evento si è aperto con visite ad alcune istituzioni chiave, tra cui il Centro di Innovazione tecnologica per gli alimenti salutari e due imprese rappresentative dell’industria agroalimentare. Gli incontri hanno consentito ai rappresentanti di Cina e Italia di comprendere meglio i punti di forza dell’industria agroalimentare locale.
Duranmte la kermesse, la Camera di Commercio Italiana in Cina e la Camera di Commercio del Distretto di Xinjin hanno sottoscritto un memorandum d’intesa per la cooperazione economica bilaterale. L’accordo, sottolinea il Consolato, "segna un passo concreto nell’ampliamento degli ambiti di collaborazione e pone le basi per un raccordo più efficace tra progetti futuri, servizi alle imprese e dialogo istituzionale".
"L’evento - spiega Fabio Schina, Console generale d’Italia a Chongqing - mira a rafforzare gli scambi e la cooperazione tra Cina e Italia nel settore agroalimentare, promuovendo al contempo l’integrazione tra pratiche agricole sostenibili e innovazione scientifica e tecnologica in entrambi i Paesi»,«Il dialogo tra imprese e istituzioni dei due Paesi è fondamentale per promuovere modelli di sviluppo sostenibili e favorire nuove opportunità di collaborazione".
Davide Liberati, addetto per il settore agroalimentare dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, è intervenuto sul tema "Opportunità di collaborazione nel settore agroalimentare tra Italia e Cina", mentre Huang Cheng, direttore del dipartimento per la Promozione degli Investimenti del distretto di Xinjin, ha illustrato le opportunità di investimento offerte dal territorio.
L’evento, inoltre, ha ospitato dialoghi di settore articolati in 2 tavole rotonde che hanno riunito rappresentanti di imprese, associazioni di categoria e istituti di ricerca italiani e cinesi. Vi hanno preso parte: Candido Mormile, Coordinatore del Food and Beverage Working Group della Camera di Commercio Italiana in Cina; Sun Qun, Segretario Generale di Slow Food Greater China; Zhang Jixiang, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Industria Alimentare del Distretto di Xinjin; Zhang Zhichao, Vice Rettore dell’Istituto di Ricerca sull’Agricoltura Moderna del Sichuan dell’Università Agricola della Cina; Giuseppe Pignanelli, General Manager di Travaglini; Li Hui, Sales Manager di Goglio (Tianjin) Packaging Co., Jonathan Marano, Vice General Manager di Maanshan Yuber Food Co., Ltd. (Fratelli Beretta China); Shen Qiang, presidente e general manager di Master Shen (Sichuan) Food Co., Ltd.; Shao Jing, ceo di Sichuan Xinhuifengcheng Agricultural Technology Co., Ltd.
Durante il dibattito, sono stati approfonditi temi quali l’innovazione della filiera agroalimentare, il trasferimento tecnologico e le strategie per uno sviluppo sostenibile, ponendo l’accento su possibili sinergie e ambiti di collaborazione concreta tra i due Paesi.
EFA News - European Food Agency