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CLARA MOSCHINI

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Hormuz. L'Aceto Balsamico Modena rischia

Con il 90% di export, l'Igp soffre l'aumento dei costi

Mazzetti (presidente Consorzio): "Fondamentale garantire continuità e presidio dei mercati”.

Le tensioni in Medio Oriente e lo stallo nello Stretto di Hormuz stanno già producendo impatti concreti sulle filiere agroalimentari globali, con l’aumento dei costi energetici, rallentamenti nei trasporti marittimi e una crescente instabilità nei mercati internazionali. Questo scenario incide direttamente sull’equilibrio tra produzione, distribuzione e domanda, aggravato dalle difficoltà nell'accesso alle rotte commerciali strategiche.

Il comparto dell’Aceto Balsamico di Modena Igp, uno dei prodotti agroalimentari italiani con la maggiore esposizione ai mercati internazionali (oltre il 90% dell’export), è tra i più vulnerabili, visto che il prodotto è distribuito in oltre 100 Paesi. In un contesto di incertezze, le difficoltà logistiche e le fluttuazioni dei costi energetici possono mettere a rischio il normale flusso delle esportazioni.

“Il contesto attuale è in continua evoluzione e richiede una gestione attenta e tempestiva da parte delle aziende", afferma Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena. "L’aumento dei costi in tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, rischia di influenzare significativamente l'equilibrio dei mercati e la domanda finale. A questo si aggiungono gli effetti collaterali legati al blocco delle principali rotte commerciali, che stanno creando incertezze sulle catene di distribuzione. La nostra priorità in questa fase è diversificare i mercati di sbocco e cercare di aumentare la domanda dei consumatori europei mantenendo continuità e stabilità. L’Aceto Balsamico di Modena Igp non è solo un prodotto, è un simbolo di eccellenza che ha saputo rispondere alle crisi, dimostrando la solidità della nostra filiera e la forza del Made in Italy nel mondo. In momenti come questo, è proprio il nostro valore riconosciuto che fa la differenza", prosegue Mazzetti.

La solidità e la riconoscibilità dell’Aceto Balsamico di Modena Igp sui mercati internazionali, insieme alla sua filiera strutturata e consolidata, sono oggi più che mai fondamentali per garantire continuità e presidio del mercato. “Anche in fasi di incertezze, è proprio il valore riconosciuto del prodotto e la capacità della filiera di reagire alle crisi che fanno la differenza", conclude Mazzetti. "La nostra capacità di sostenere la competitività dipende dalla resilienza della nostra filiera e dal supporto a un posizionamento forte e responsabile del Made in Italy. In questo quadro, il Consorzio si augura una rapida de-escalation delle tensioni e una conclusione del conflitto nel più breve tempo possibile, auspicabilmente entro aprile secondo quanto riportato oggi dalla stampa, per favorire la stabilizzazione dei mercati e il ripristino delle normali dinamiche commerciali".

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EFA News - European Food Agency
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