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CLARA MOSCHINI

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Toscana, l'oro verde incorona i suoi campioni

Consegnati i premi della selezione regionale oli Dop e Igp

Con la Selezione degli Oli Extravergine di Oliva DOP e IGP della Toscana 2026, Firenze si conferma capitale dell’olivicoltura regionale. L’evento, promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, ha trasformato il Cinema della Compagnia e Palazzo Medici Riccardi in una vetrina per produttori, giornalisti e visitatori, affiancando al confronto strategico la celebrazione della qualità, fino all'apertura delle degustazioni guidate al pubblico, novità assoluta dell’edizione 2026.

I numeri che accompagnano questa edizione raccontano la vitalità di un sistema produttivo complesso e radicato: l’olivicoltura toscana si estende oggi su 87 mila ettari, di cui 27 mila a conduzione biologica, con un patrimonio di oltre 15 milioni di piante, 37 mila aziende che lavorano in questo settore e oltre 400 frantoi attivi. 

Questi dati, uniti al valore delle cinque Indicazioni Geografiche, le DOP Chianti Classico, Terre di Siena, Lucca, Seggiano e l’IGP Toscano, permettono alla Toscana di riaffermare il proprio ruolo di guida per la qualità olearia nazionale. La regione vanta, inoltre, un patrimonio di biodiversità fuori dal comune, con ben 80 varietà autoctone, tra le quali spiccano per diffusione Frantoio, Moraiolo, Leccino, Maurino e Pendolino. 

Proprio a questi oli la Selezione regionale è dedicata, perché la certificazione DOP e IGP non solo garantisce i consumatori sulla qualità degli oli, ma ne garantisce la reale provenienza da quei territori di cui prendono il nome. 

I lavori si sono aperti presso il Cinema La Compagnia con i saluti istituzionali della presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi e, a margine, del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Al centro del dibattito, il binomio inscindibile tra eccellenza produttiva e dinamismo economico, approfondito dall'intervento di Leonardo Marras, assessore regionale all'Economia, al Turismo e all’Agricoltura. 

Marras ha sottolineato la leadership della Toscana, prima regione in Italia per numero di denominazioni e catalizzatore di flussi turistici, grazie alla nuova frontiera dell’oleoturismo. Un primato, quest’ultimo, certificato dai dati del “Secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio 2025” (curato da Roberta Garibaldi e promosso da Città dell’Olio, Coldiretti e Unaprol), che vede la Toscana al primo posto con il 29% delle preferenze, precedendo Puglia (28%), Sicilia (20%), Umbria (18%) e Liguria (15%). 

Questo posizionamento consolida la Toscana come destinazione d'eccellenza per esperienze autentiche, garantite anche dalla capillarità delle oltre 6.000 imprese agrituristiche del territorio.

Gli oli premiati 

Il momento centrale della giornata è stato dedicato alla proclamazione dei vincitori, frutto di una rigorosa selezione che ha visto in gara 55 campioni valutati da commissioni regionali composte da 17 assaggiatori professionisti. Per le singole denominazioni:

  • il premio come Migliore IGP Toscano è stato assegnato al Frantoio Franci S.r.l. con l’olio "Frantoio Franci Bio IGP Toscano" della provincia di Grosseto;
  • per la DOP Chianti Classico il riconoscimento è andato a Dievole Srl per il "Dievole DOP Chianti Classico" della provincia di Siena. 

L’eccellenza della DOP Lucca è stata rappresentata dall'Azienda Agricola Stefanini Tronchetti di Stefanini Simone con "L'Olio di Jacopo", mentre per la DOP Terre di Siena ha trionfato l'Azienda Agricola Buoni o Del Buono Maria Pia con il "Podere Ricavo".

La Selezione 2026 ha messo in luce anche le categorie speciali, sottolineando l'importanza della sostenibilità e dell'identità produttiva:

  • il premio per il Miglior Olio Biologico è stato assegnato ex aequo al Frantoio Franci S.R.L. per il “Frantoio Franci Bio IGP Toscano” (GR) 
  • alla Fattoria Ormanni di Brini Batacchi Paola (SI) con il “Palazzaccio”;
  • il Miglior Olio Monocultivar è stato assegnato ex aequo a Kali Srl Società Agricola con "Kali Monovarietale Leccino" (GR), 
  • a Losi di Pietro e Paolo Losi S.s. Agricola per il "Querciavalle Monovarietale Correggiolo" (SI) 
  • a Olio Bardi Società Semplice Agricola per "L'Oliandolo Bardi IGP Toscano Bio Leccio del Corno" (SI). 

Per il Miglior Packaging, la giuria ha premiato l’estetica e l’innovazione comunicativa delle aziende;

  • Az. Agr. Vierucci Francesca con "Poggio ai Santi" (LI), 
  • Fattoria del Buon Profumo S.S.A. con "Il Mezzolitro" (GR) 
  • Scovaventi Società Agricola Srl con lo "Scovaventi IGP Toscano Biologico" (GR). 

Sul palco si sono alternati i presidenti dei Consorzi di Tutela: Fabrizio Filippi per il Toscano IGP, Gionni Pruneti per il Chianti Classico, Renzo Baldaccini per Lucca, Luigi Fanciulli per Terre di Siena e Luciano Gigliotti per Seggiano. Sono loro ad avere premiato i produttori insieme a volti noti della promozione territoriale come l'attore Luca Calvani e lo chef influencer Federico Fusca.

Nel pomeriggio, la manifestazione si è aperta per la prima volta al grande pubblico nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, dove operatori, cittadini e turisti hanno potuto degustare le 55 etichette selezionate nel Catalogo 2026. La provincia di Siena si è confermata capofila con 17 oli selezionati, seguita da Grosseto con 10, Firenze con 9 e Livorno con 7. Completano il quadro delle eccellenze la provincia di Lucca con 4 oli, Arezzo e Pistoia con 3 ciascuna e Pisa con 2 etichette in catalogo.

Fc - 59286

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