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CLARA MOSCHINI

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Assica: Europarlamento ridà dignità al settore dei salumi

Così si supera il discredito nei confronti dei prodotti di origine animale

Il Parlamento europeo ha appena approvato in Plenaria il Rapporto sulla zootecnia, che sostiene la creazione di un gruppo di lavoro nell’ambito della “Vision for Agriculture and Food” (leggi notizia EFA News). Il documento propone inoltre l’istituzione di un gruppo di alto livello che coinvolga tutti gli attori del settore, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni concrete e adattate ai territori. Il report per la parte per il settore zootecnico propone un rafforzamento del settore attraverso un quadro normativo più stabile e semplificato, con riduzione degli oneri amministrativi e maggiore coerenza legislativa UE per garantire competitività alle imprese zootecniche. Chiede strumenti di gestione delle crisi e sostegno agli investimenti produttivi, inclusi innovazione, miglioramento genetico e sicurezza degli approvvigionamenti proteici.

Viene inoltre sostenuta una maggiore protezione del settore attraverso regole più chiare su denominazioni “meat sounding”, e una regolazione prudente dei prodotti alternativi e sintetici. Infine, il report promuove la modernizzazione del comparto attraverso innovazione, bioeconomia circolare, valorizzazione dei sottoprodotti per rafforzare le filiere produttive.  
Un orientamento questo che ha raccolto il plauso di Assica e Salumitalia, che da anni chiedono di superare il discredito nei confronti dei prodotti di origine animale, per tornare a raccomandazioni alimentari fondate su basi scientifiche solide e adeguate sotto il profilo economico e culturale.

“Ringraziamo l’onorevole Carlo Fidanza per l’impegno profuso. Per il nostro settore si tratta di una vera riabilitazione, che auspichiamo trovi conferma anche nei fatti. Il Rapporto rappresenta la strategia e la narrativa che attendevamo: un approccio più inclusivo, non punitivo e non discriminatorio verso la zootecnia”, ha dichiarato il presidente di Assica, Lorenzo Beretta.

Sulla stessa linea il presidente di Salumitalia Cristiano Ludovici: “Dopo una fase in cui il settore zootecnico è stato spesso indicato come responsabile di molte criticità, il mondo scientifico ha reagito dimostrando, attraverso le più recenti evidenze, che produzione e consumo di alimenti di origine animale possono essere sostenibili sia per la salute sia per l’ambiente”.

Il presidente di Assica ha poi richiamato iniziative come la “Dichiarazione di Dublino” (2022) e la “Denver Call for Action” (2024), sottoscritta da oltre 1.200 scienziati, che evidenziano il valore ambientale, socioeconomico e nutrizionale dell’allevamento, indicando al contempo la necessità di miglioramenti continui attraverso sistemi produttivi più ecocompatibili.
“I sistemi zootecnici devono evolvere secondo i più alti standard scientifici, ma restano troppo preziosi per essere ridotti a semplificazioni o visioni ideologiche. Questo documento può rappresentare la base per la futura strategia europea sulla zootecnia, attesa entro l’estate”, ha aggiunto Ludovici.

In conclusione, Lorenzo Beretta ha sottolineato l’importanza di orientare le politiche UE verso un modello fondato su equilibrio, varietà e rispetto delle culture alimentari: “Serve una risposta scientifica e politica alle sfide nutrizionali globali. Non esiste una dieta perfetta valida per tutti, ma esistono criteri oggettivi per individuare le combinazioni alimentari più adatte. La Dieta Mediterranea ne è un esempio, ma va interpretata come espressione locale di un principio universale: nutrire in modo adeguato, non solo sano. È su questa base che possiamo costruire una nuova alfabetizzazione nutrizionale, capace di unire scienza, buon senso e libertà di scelta”.

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EFA News - European Food Agency
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