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CLARA MOSCHINI

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Barilla ricorda Alex Zanardi, campione di resilienza

La società commemora un legame condiviso "che ha superato i confini dello sport"

"Ricordiamo con grande affetto Alex Zanardi, uomo e campione che ha trasformato la propria storia in un esempio di resilienza e speranza per tante persone". È quanto si legge nel post targato Barilla pubblicato sul sito Linkedin della società a commemorazione della scomparsa di Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 che ha collaborato per anni, come testimonial, del marchio agroalimentare italiano.

"Con lui - aggiunge la società - abbiamo condiviso un legame che ha superato i confini dello sport. La nostra collaborazione con il Barilla Blue Team e lungo i suoi traguardi agonistici ci ha permesso di accompagnare la sua determinazione". 

"Allo stesso tempo - prosegue il post - nel suo ruolo di consulente per la diversità e l’inclusione, Alex ci ha aiutato a crescere nell’ascolto delle differenze e nella capacità di trasformare ogni difficoltà in opportunità".

"La sua eredità resterà nel modo in cui noi e le nuove generazioni guardiamo allo sport, alla disabilità e alla possibilità di ricostruirsi sempre, insieme. Grazie, Alex. Noi non ti dimenticheremo mai", conclude il post di Barilla.

La collaborazione tra Barilla e Alex Zanardi è nata nel 1997 quando Paolo Barilla, imprenditore ed ex pilota di Formula 1, ha deciso di prendere come testimonial proprio Zanardi che aveva terminato la sua avventura nel circus di Formula 1 per dedicarsi, negli Stati Uniti, alle gare Cart , la ex formula Indy. Combinazione volle che proprio nel 1997 la Barilla si apprestasse a debuttare sul mercato nord americano con i suoi prodotti. "Cercavamo un testimonial che incarnasse l’italianità - ha dichiarato Paolo Barilla nei giorni scorsi ricordando l'amico pilota - Zanardi aveva cominciato a correre oltre oceano ed era perfetto per il ruolo. Solare, generoso, schietto. Aggiungo che andava davvero forte, tanto che ha vinto due campionati di seguito, dando spettacolo”.

Da quel momento Barilla ha scelto Zanardi come ambasciatore nel mondo: grazie alla sua immagine di sportivo tenace, amato e con forti valori familiari, Zarardi incarnava lo spiruito dell'azienda, facilitando l'ingresso del marchio nel mercato statunitense. 

Il rapporto tra Barilla e Zanardi non si è interrotto nemnmeno dopo il tragico incidente di Lausitz nel 2001, da cui il pilota è uscito miracolosamente vivo ma che gli è costato l'amputazione di entrambe le gambe. Barilla, all'epoca, ha deciso di ristrutturare il programma di sponsorizzazione per sostenere Zanardi nel suo percorso di rinascita e nella successiva carriera paralimpica.

L'azienda di Parma, infatti, ha sponsorizzato il team di handbike di Zanardi (Barilla Blu Team), accompagnandolo nelle sue vittorie internazionali, inclusi i successi ai Giochi Paralimpici. Da quel momento, la figura di Zanardi è stata centrale anche nelle iniziative di Barilla legate alla diversità e all'inclusione, specialmente dopo il 2013, rafforzando l'immagine del gruppo non solo come produttore di pasta, ma come realtà attenta al 'capitale umano'.

Fc - 59675

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