L'intervento. La chiave dell'efficienza nell'industria alimentare
Marino (Dss+): "Spostare il baricentro dal risolvere al governare, prevenendo i cambiamenti"
Nell’industria alimentare, la performance si gioca sempre più sulla capacità di restare efficienti mentre tutto cambia: costi e mercati volatili, margini sotto pressione, requisiti di sicurezza più stringenti, carenza di personale specializzato e complessità crescente. "In questo quadro - secondo Massimo Marino, tra i leader della Industry Food della società di consulenza globale Dss+ - il punto di equilibrio viene agevolato da una buona maturità operativa che permette di adattare la gestione quotidiana al contesto che cambia".
Di seguito, una riflessione ampia di Marino su questi temi.
Disciplina operativa: la vera linea di confine nell’industria alimentare
Quando questa maturità manca, prende piede la “logica dell’emergenza”: si corre dietro al sintomo più visibile, non alla causa. Il tempo viene assorbito dalle urgenze, la prevenzione scivola in secondo piano e il cruscotto degli indicatori è limitato al rendicontare i risultati, trascurando il monitoraggio continuo.
Da qui un paradosso ricorrente: si investe in tecnologia e si avviano programmi di miglioramento ma i risultati restano intermittenti in quanto gli strumenti, da soli, non costituiscono un modello operativo: senza routine, ruoli chiari e verifiche costanti, ogni iniziativa produce un picco di risultati e poi si spegne.
I segnali di sistemi reattivi sono sempre gli stessi: rese altalenanti, qualità discontinua, sprechi che diventano la norma, decisioni diverse sullo stesso problema, scarsa ripetibilità. In un settore dove margini e compliance lasciano poco spazio, la ripetibilità non è un dettaglio tecnico: è una scelta strategica.
Per uscire dalla reattività ed avviare una gestione proattiva serve un cambio di passo: spostare il baricentro dal risolvere al governare, prevenendo i cambiamenti in modo da decidere e correggere con metodo ed organizzando il lavoro con rituali brevi e pragmatici, indicatori essenziali ed escalation semplici.
Humex: lavorare sull’eccellenza operativa
In questo solco si inserisce l’approccio Humex di dss+, utilizzato nei programmi di trasformazione delle organizzazioni per colmare il divario tra ambizioni e comportamenti quotidiani. Il focus è sulla disciplina di esecuzione attraverso miglioramento della leadership operativa, sistemi di gestione e di comunicazione semplici e routine operative rapide ed efficaci. Con un sistema semplice e proattivo, la prestazione smette di dipendere dalla “buona volontà” dei singoli e diventa una capacità stabile dell’organizzazione, con criteri condivisi per leggere gli andamenti e per pianificare le risposte, evitando che i problemi vengano rimbalzati tra i turni.
Gli effetti si vedono in linea: processi più stabili, rese migliori, qualità più costante e meno sprechi. Sulla base dell’esperienza di molti anni e molti progetti, dss+ stima che nel Food & Beverage l’impatto di progetti di miglioramento della disciplina operativa è misurabile con un aumento medio del +15% della produttività, una riduzione del 10% dei costi di manodopera indiretta, una riduzione degli sprechi di prodotto fino a -34%. (Fonte: elaborazioni dss+/ProAction International).
Cambia anche il fattore umano: aspettative chiare, priorità più stabili, meno urgenze fittizie. Ne beneficiano sicurezza operativa e coinvolgimento, perché le persone non sono più costrette a compensare le falle del sistema ma il miglioramento continuo diventa una pratica quotidiana.
EFA News - European Food Agency