It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Intesa Sanpaolo/2. Puglia, export agroalimentare in crescita

I dati diffusi in occasione della tappa barese di "Imprese Vincenti"

Si è tenuto ieri a Bari il dodicesimo incontro dei quindici previsti della nuova edizione di “Imprese Vincenti”, il programma che la Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, guidata da Stefano Barrese, dedica alle eccellenze imprenditoriali del nostro Paese.
Dieci Pmi di Puglia e Basilicata hanno testimoniato ad un’ampia platea di imprenditori i progetti di crescita in Italia e all’estero: per il settore Metalmeccanica Tecnofrutta srl di Orta Nova (Foggia), per la Meccanica TMI srl di Galatone (Lecce), Deni Group srl di Modugno (Bari), e CMA srl di Corato (Bari), per l’Edilizia Idoka Costruzioni srl di Atella (Potenza), per la Nautica Idea Verde srl di Mesagne (Brindisi), per la Moda CDM srl di Martina Franca (Taranto), per la Cosmetica Hair Industry srl di Tito (Potenza), per Tutela dell’ambiente Evoluzione Ecologica srl di San Marzano di San Giuseppe (Taranto), per le Infrastrutture Elettriche Cargo srl di Potenza. Imprese che hanno raccontato tutte la propria storia aziendale e le scelte strategiche che le hanno portate a consolidare il proprio percorso di sviluppo, l’adozione di criteri Esg, l’impatto sulle comunità in cui operano, il valore generato per sé stesse e per l’economia del territorio in termini di occupazione e benessere delle persone.

Nell’ambito del Programma, queste Pmi riceveranno da Intesa Sanpaolo e i partner di progetto supporto per affrontare tutte le fasi di vita del business, favorendo l’investimento nei fattori intangibili (immateriali, r&s, filiera, formazione) e nei pilastri dello sviluppo, ovvero crescita all’estero, sostenibilità, protezione, innovazione, transizione digitale e finanza straordinaria.

L’esposizione commerciale verso i mercati coinvolti nel conflitto mediorientale è mediamente bassa in Puglia, dove il peso dell’export verso queste destinazioni commerciali è pari al 2%, un dato inferiore alla media italiana (3,4%). Alcuni settori di specializzazione del territorio sono però relativamente più esposti, in particolare la meccanica, che esporta in questi mercati il 5,5% del totale (68 milioni di euro), l’elettronica, con il 12,3% del totale (19 milioni), l’elettrotecnica, con il 4,3% (15 milioni) e i prodotti e materiali da costruzione, con il 6%, sebbene su importi più contenuti (5 milioni). Anche per il Molise l’esposizione è piuttosto contenuta, con l’1,5% del totale, in particolare alimentare (12 milioni, 4,2%) e meccanica (4 milioni, 21%). La Basilicata risulta ancora meno esposta, con una quota sul totale dello 0,8%.

Oltre al conflitto, le imprese devono gestire la nuova politica commerciale americana. La buona competitività della Puglia è confermata dai risultati ottenuti nel 2025: in un contesto altamente complesso e incerto, le esportazioni della regione hanno registrato un aumento del +2,6% a prezzi correnti (+3,3% la media nazionale) arrivando a sfiorare i 10 miliardi di euro. A livello settoriale, nonostante le difficoltà sui mercati esteri di automotive (-13%) e filiera pelle (-9%), emergono gli ottimi risultati conseguiti da agroalimentare (+2,9%), meccanica (+13%), aerospazio (+50%) ed elettrotecnica (+35%). Le esportazioni pugliesi sono cresciute molto in alcuni tradizionali sbocchi commerciali come Stati Uniti (+6%), Regno Unito (+19%) e Danimarca (passata da 90 a 254 milioni di euro grazie soprattutto al contributo dell’elettrotecnica), ma sono in incremento anche i flussi verso mercati emergenti come Repubblica Ceca (+44 milioni), Bulgaria (+22 milioni), Arabia Saudita (+20 milioni) e Polonia (+20 milioni).

Le esportazioni della Basilicata nel 2025 si sono assestate a 1,3 miliardi di euro, in calo del -17,8%. A pesare sulla dinamica delle vendite estere è soprattutto il settore automotive (-35,5%), mentre registrano una dinamica positiva l’agroalimentare (+6,5%), la metallurgia (+44%) e la chimica (+25%). Per quanto riguarda le destinazioni commerciali delle esportazioni lucane, sono cresciute alcune mete europee come Belgio (+7%) e Austria (+2,1%), ma anche destinazioni lontane come Giappone (+13 milioni) ed Egitto (+29 milioni).

Anche il Molise nel 2025 ha registrato un calo delle esportazioni (-3,9%), assestandosi su 1,2 miliardi di euro. Buone dinamiche di crescita per automotive (+12%), agroalimentare (+6%), elettrotecnica (+58%) e mobili (+14%) che non sono riuscite però a compensare i cali della chimica (-17%), dell’estrattivo (-83%) e della farmaceutica (-85%). Dal punto di vista dei mercati si è registrato un balzo di vendite negli Stati Uniti (+17,5%), in Spagna (+9%) e in Danimarca (+24%), mentre sono in calo le vendite verso Germania (-8%) e verso il Messico (-33%). Risultano inoltre in aumento le esportazioni verso alcuni sbocchi commerciali emergenti come Polonia (+16 milioni), Repubblica Ceca (+8 milioni), Libia (+4 milioni) e Arabia Saudita (+3 milioni).

lml - 59831

EFA News - European Food Agency
Similar