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CLARA MOSCHINI

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Beyond Meat perde ancora e si affida al beverage

Ricavi 1° trim -15,8%: l'azienda "vira" verso le bevande ad alto contenuto proteico

Le vendite continuano a calare, soprattutto nel settore della ristorazione, ma Beyond Meat, colosso (o ex colosso?) Usa dei prodotti vegetali "intravede alcuni segnali di ripresa". È questo, in poche parole, il riassunto del primo trimestre chiuso al 28 marzo dalla società di El Segundo (California) nota anche come Beyond The Plant Protein Company (cioè "Oltre l'azienda di proteine vegetali") che ha archiviato il periodo con ricavi netti pari a 58,2 milioni di dollari, in calo del 15,3% rispetto all'anno precedente. L'utile lordo è stato di 2 milioni di dollari, pari a un margine lordo del 3,4%, rispetto a una perdita lorda di 6,9 milioni di dollari, pari a un margine lordo del -10,1%, registrata nello stesso periodo dell'anno precedente. 

La perdita operativa è stata di 41,1 milioni di dollari, pari a un margine operativo del -70,6%, rispetto a una perdita operativa di 64,4 milioni di dollari, pari a un margine operativo del -93,6%, nello stesso periodo dell'anno precedente. La perdita netta è stata di 28,5 milioni di dollari, rispetto a una perdita netta di 61,1 milioni di dollari nello stesso periodo dell'anno precedente. La perdita netta per azione ordinaria è stata di 0,06 dollari, rispetto a una perdita netta per azione ordinaria di 0,80 dollari nello stesso periodo dell'anno precedente. L'ebitda rettificato ha registrato una perdita di 27,8 milioni di dollari, pari al -47,7% dei ricavi netti, rispetto a una perdita di ebitda rettificato di 50,5 milioni di dollari, pari al -73,5% dei ricavi netti, nello stesso periodo dell'anno precedente. 

"Questo trimestre - sottolinea Ethan Brown, presidente e ceo di Beyond Meat - ha segnato un ampliamento decisivo del nostro raggio d'azione, con l'inclusione del settore in rapida crescita degli alimenti e delle bevande funzionali. Pur applicando il nostro marchio, la nostra esperienza e la nostra tecnologia ai mercati adiacenti, rimaniamo fortemente concentrati sulle performance del nostro core business, che riteniamo genererà un valore sostanziale a lungo termine. A tal fine, siamo lieti di annunciare un significativo miglioramento delle spese operative e il nostro più basso consumo di cassa trimestrale degli ultimi due anni. Non vediamo l'ora - conclude Brown - di continuare questo lavoro di trasformazione per il resto dell'anno". 

La società prosegue, dunque, nelle sue difficoltà registrate da oltre un anno a questa parte. La diminuzione del volume dei prodotti venduti nel primo trimestre è stata principalmente dovuta al calo delle vendite di hamburger e prodotti a base di pollo ai clienti della ristorazione rapida (QSR) nel canale internazionale della ristorazione, nonché alla debole domanda della categoria e alla riduzione dei punti vendita nei canali retail e foodservice statunitensi. 

I ricavi netti del canale retail statunitense sono diminuiti del 15,3% a 26,6 milioni di dollari nel primo trimestre del 2026, rispetto ai 31,4 milioni di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente, il foodservice yankee crolla del 29,7%. Una derbacle talmente forte che ha costretto l'azienda a riposizionarsi, concentrandosi maggiormente sulle proteine vegetali piuttosto che sull'imitazione della carne: non a caso la società californiana, dopo avere annunciato ad agosto 2025 l'eliminazione del "meat" dal marchio (leggi notizia EFA News) ha annunciato adesso Beyond Ground, il cui punto di forza è il contenuto proteico piuttosto che la somiglianza alla carne e, addirittura, un'inversione a U con l'altro lancio, quello di Beyond Immerse, una gamma di bevande ad alto contenuto proteico.

Questi prodotti, tuttavia, non sono ancora disponibili al grande pubblico e i conti, per ora, continuano a soffrire con perdite che, nel primo trimestre 2026, sono state principalmente dovute al settore della ristorazione, i cui volumi sono diminuiti del 31,8% negli Stati Uniti e del 32,6% a livello internazionale. In particolare, i prodotti alternativi a hamburger e pollo hanno visto un calo delle vendite in questo settore. 

L'azienda prevede che i ricavi netti nel secondo trimestre si attestino tra 60 e 65 milioni di dollari, secondo quanto affermato dalla società. Il riposizionamento verso le proteine vegetali, piuttosto che verso i surrogati plant baased della carne, e le bevanmde dovrebbero fare il miracolo. Beyond Immerse, attualmente disponibile solo sul sito web di Beyond Meat, sarà lanciata a New York in estate con il distributore di bevande Big Geyser. 


Le bevande, pensate per chi utilizza integratori GLP-1, si rivolgono a quattro categorie di bevande funzionali: bevande proteiche, bevande ricche di fibre, bevande vitaminiche e bevande elettrolitiche. Ciononostante, nonostante questi piani di riposizionamento, Brown è irremovibile sul fatto che Beyond Meat non abbandonerà la sua categoria principale di carne a base vegetale. Non resta che stare a vedere se ha ragione.

Fc - 59880

EFA News - European Food Agency
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