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CLARA MOSCHINI

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Araer: nomina Prandini ad Aia apre nuova fase

Il presidente allevatori Emilia Romagna sostiene la svolta

“Condividiamo pienamente le dichiarazioni del neo presidente di  dell'Associazione Italiana Allevatori (Aia) Ettore Prandini, sull’importanza di imprimere un cambio di passo all’associazione, accelerando un percorso che renda il comparto zootecnico sempre più presidio sociale, economico e ambientale del territorio”. Così Luca Cotti, presidente dell’Associazione Regionale Allevatori dell'Emilia-Romagna (Araer) commenta la nomina di Prandini alla guida di Aia, avvenuta ieri, 19 maggio (leggi notizia EFA News).

“L’Associazione Regionale Allevatori dell’Emilia-Romagna", prosegue Cotti, "è da sempre impegnata a rafforzare il proprio ruolo di punto di riferimento tecnico per gli allevatori di tutte le specie allevate sul territorio regionale. Oggi più che mai è necessario valorizzare tutte le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica: genetica, robotica, intelligenza artificiale e digitalizzazione che rappresentano strumenti strategici per accompagnare la crescita e la competitività del settore”.

“A questi aspetti", aggiunge, "si affianca il ruolo centrale dei controlli funzionali, che continuano a rappresentare una leva fondamentale per migliorare qualità, efficienza e sostenibilità degli allevamenti”.

Secondo Cotti, la nomina di Ettore Prandini apre dunque una nuova fase anche per il sistema allevatoriale regionale: “È un corso nuovo di cui Ara Emilia-Romagna si farà carico con responsabilità, mettendo a disposizione professionalità, competenze tecniche e conoscenza del territorio per rappresentare al meglio tutti gli allevatori emiliano-romagnoli nelle loro peculiarità produttive. L’obiettivo finale", conclude il presidente di Ara Emilia-Romagna, "resta quello di fornire al consumatore un’informazione chiara, trasparente ed efficace sul lavoro svolto dagli allevatori e sul valore delle produzioni zootecniche, contribuendo a contrastare la disinformazione che troppo spesso continua a diffondersi attraverso messaggi privi di basi scientifiche consolidate e per questo scorretti”.

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EFA News - European Food Agency
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