Pandoro-gate, la procura rinuncia all'appello in Cassazione?
Se le indiscrezioni di rinuncia vengono confermate, il proscioglimento dell'influencer diventa definitivo
Potrebbe diventare definitivo il proscioglimento di Chiara Ferragni dal processo Pandoro-gate deciso a gennaio 2025 con una sentenza che aveva dichiarato il “non doversi procedere” nei confronti dell’influencer, dell’ex collaboratore Fabio Damato e di Francesco Cannillo di Cerealitalia (leggi notizia EFA News). Secondo indiscrezioni rese note da Fanpage, la procura di Milano pare abbia deciso di non fare ricorso in Cassazione contro il proscioglimento dell'influencer. I pm, dunque, avrebbero deciso di rinunciare all’ultimo passaggio giudiziario: con la rinuncia al ricorso, il proscioglimento diventa ora definitivo
L’inchiesta, lo ricordiamo, riguardava le campagne commerciali legate al pandoro Pink Christmas Balocco e alle uova di Pasqua Dolci Preziosi: in aula, però, l’accusa di truffa aggravata dalla minorata difesa era stata riqualificata in truffa semplice, reato perseguibile solo dietro querela. Le denunce erano state ritirate dopo gli accordi risarcitori raggiunti con i consumatori e con il Codacons.
Venendo meno le querele, la prosecuzione della causa era diventata improcedibile e il giudice aveva disposto il proscioglimento degli imputati. “Chiara Ferragni è totalmente innocente”, ha dichiarato l’avvocato Giuseppe Iannaccone, difensore dell’imprenditrice insieme a Marcello Bana.
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