Agrintesa rafforza il suo presidio in Calabria
Nella Regione, la cooperativa conta su 1282 ettari complessivi, 173 soci e 151 dipendenti
Agrintesa rafforza il proprio radicamento in Calabria e presenta un progetto di sviluppo fondato su cooperazione, investimenti, filiere innovative e legalità. La cooperativa - 3.500 soci, 2.300 dipendenti e un valore della produzione pari a 450 milioni di euro al 30 aprile 2026 - conferma il ruolo strategico del territorio calabrese nello sviluppo delle proprie filiere ortofrutticole. Un percorso costruito nel tempo, consolidato con la fusione per incorporazione di Osas, effettiva dal 1° giugno 2024, e raccontato a Castrovillari ieri, 26 maggio, in occasione di “Radici di Futuro. Progetti, investimenti e sviluppo per una frutticoltura innovativa”, l’evento promosso da Agrintesa e Gruppo Alegra con soci e produttori, istituzioni, partner della Grande Distribuzione e stampa.
La cooperativa conta complessivamente 10.500 ettari a frutteto, 7.000 ettari a vigneto, 600 ettari a orticole. In Calabria sono presenti 1.282 ettari complessivi, 173 soci produttori e 151 dipendenti nello stabilimento di Castrovillari. Due le aree produttive di riferimento: Cosenza/Castrovillari e Reggio Calabria/Gioia Tauro/Rosarno. La presenza calabrese si articola su filiere ad alto valore: 647 ettari sono dedicati al kiwi, 442 ettari alle drupacee – pesche, nettarine, pesche piatte e nettarine piatte – 92 ettari agli agrumi e a completare altre specie minori.
“La Calabria è un territorio centrale nello sviluppo di Agrintesa", dichiara Cristian Moretti, direttore generale della cooperativa. "Qui troviamo condizioni pedoclimatiche favorevoli, competenze produttive importanti e un calendario che ci consente di diversificare e di servire al meglio la nostra clientela. Il kiwi è uno degli esempi più evidenti: Agrintesa è il primo produttore europeo, con 3.300 ettari complessivi, e la Calabria rappresenta il 19,6% della nostra superficie totale a kiwi”.
La gamma kiwi “made in Calabria” comprende Hayward e Dulcis a polpa verde, SunGold e Jin Gold a polpa gialla e Oriental Red a polpa rossa, con un’offerta segmentata tra varietà premium e mass market. Accanto al kiwi, un ruolo di primo piano è svolto dalle drupacee, comparto nel quale la Calabria esprime storicità, qualità e innovazione. Tra i progetti più distintivi rientra Ondine, programma esclusivo e strategico dedicato a pesche e nettarine piatte. Il progetto coinvolge 5 Paesi europei e 4 player in Italia; Agrintesa, con 194 ettari a Ondine nel 2026, rappresenta il 17,3% del totale dei partner del progetto.
“Lo stabilimento di Castrovillari è un asset fondamentale per dare servizio ai soci e accompagnare la nostra crescita nel territorio", prosegue Moretti. "Parliamo di una struttura con 10mila tonnellate di capacità frigorifera e 180 tonnellate al giorno di capacità di confezionamento effettuata con impianti di nuova tecnologia e altamente specializzati. La campagna 2026 si preannuncia di piena produzione, con volumi in crescita e tanto lavoro da eseguire in stabilimento: l’obiettivo è trasformare questa crescita in valore per i soci e per il territorio”.
Il presidio produttivo trova sbocco nel lavoro commerciale del Gruppo Alegra, che attraverso le proprie società (Alegra, Valfrutta Fresco e Brio) valorizza le produzioni dei soci Agrintesa sui mercati nazionali ed esteri. Per le commerciali del Gruppo, la Calabria rappresenta un territorio strategico perché unisce produzioni distintive, calendari complementari rispetto alle altre zone produttive, volumi rilevanti e biologico qualificato. La precocità di alcune produzioni – in particolare delle drupacee – e la tardività del kaki Rojo Brillante consentono inoltre di presidiare momenti chiave del calendario commerciale e di garantire maggiore continuità di fornitura ai clienti. Un ruolo specifico è ricoperto anche dal biologico, con Clementine di Calabria Igp, arance bionde, kiwi e kaki bio commercializzati a marchio Alce Nero.
“Le filiere calabresi sono strategiche in ottica commerciale", sottolinea Mauro Laghi, direttore generale del Gruppo Alegra, "in primo luogo perché, grazie a prodotti particolarmente apprezzati e attesi dal consumatore come le Clementine, ci hanno permesso di arricchire il paniere del Gruppo, ma anche perché consentono di ampliare il calendario, anticipare alcune produzioni e rafforzare l’offerta in finestre tardive, garantendo maggiore continuità di fornitura alla distribuzione moderna. In Calabria possiamo contare su produzioni distintive, volumi rilevanti, biologico e progetti premium come Dulcis e Ondine. È così che il lavoro dei soci diventa valore commerciale, in Italia e all’estero”.
EFA News - European Food Agency