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CLARA MOSCHINI

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Fiducia consumatori in risalita

In declino, al contrario, l'ottimismo tra le imprese/Allegato Istat

A maggio 2026 il clima di fiducia dei consumatori migliora, passando da 90,8 a 93,4; l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese, invece, è stimato in diminuzione (da 95,1 a 94,1).

Tra i consumatori, si evidenzia un miglioramento delle opinioni sulla situazione economica personale e delle aspettative sulla situazione economica generale: sia il clima economico sia quello futuro aumentano (da 82,7 a 86,2 e da 82,5 a 87,2, rispettivamente), il clima personale sale da 93,8 a 96,0 e il clima corrente passa da 96,9 a 98,0.

Con riferimento alle imprese, segnali contrastanti provengono dai comparti indagati: il clima di fiducia cala sia nei servizi di mercato sia nelle costruzioni (da 98,9 a 96,8 e da 100,8 a 99,4, rispettivamente) e rimane stabile nella manifattura (a 87,9); invece, la fiducia migliora nel commercio al dettaglio (l’indice sale da 100,8 a 101,0).

Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura migliorano i giudizi sugli ordini mentre le attese sulla produzione rimangono sostanzialmente invariate in presenza di un accumulo di scorte. Nelle costruzioni entrambe le variabili subiscono un calo.

Passando al settore dei servizi di mercato, si evidenzia un diffuso peggioramento di tutte le componenti.  Nel commercio al dettaglio, l’aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite e ad una diminuzione delle scorte di magazzino; le attese sulle vendite, tuttavia, peggiorano.

In allegato a questa EFA News il testo integrale e la nota metodologica dell'Istat.

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EFA News - European Food Agency
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