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CLARA MOSCHINI

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Prezzi: alimentari frenano inflazione

Ma variazione su base annua rimane +3,2%/Allegato Istat

Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel mese di maggio 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +3,2% su base annua (da +2,7% del mese precedente).

L’accelerazione dell’inflazione risente prevalentemente di quella dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,6%), degli energetici regolamentati (da +5,3% a +5,8%), dei servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,8%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3,0%).

Nel mese di maggio l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accentua il suo ritmo di crescita (da +1,6% a +1,8%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,1%).

I prezzi dei beni e quelli dei servizi registrano un’accelerazione su base annua di pari entità (rispettivamente da +3,1% a +3,5% e da +2,4% a +2,8%). Di conseguenza, il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni resta invariato rispetto al mese precedente, a -0,7 punti percentuali.

Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona resta stabile a +2,3%, mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto sale leggermente (da +4,2% a +4,5%).

La variazione congiunturale dell’indice generale riflette soprattutto l’aumento dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%), degli alimentari non lavorati (+0,6%), degli energetici regolamentati e di quelli non regolamentati (+0,5% per entrambi), degli alimentari lavorati e dei beni non durevoli (+0,3% per entrambi); diminuiscono i prezzi dei servizi relativi ai trasporti (-0,5%).

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +2,6% per l’indice generale e a +1,6% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione pari a +0,4% su base mensile e a +3,3% su base annua (da +2,8% del mese precedente).

In allegato a questa EFA News il testo integrale e la nota metodologica dell'Istat.

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EFA News - European Food Agency
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