It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Michela Brambilla è dalla parte degli animali o del conto corrente?

Indagata la parlamentare (ex FI oggi Noi moderati): fatture dubbie per la sua trasmissione animalista

Sarà anche stata "Dalla parte degli animali", come dice il titolo della sua trasmissione tv, ma Michela Vittoria Brambilla era anche, in gran parte, dalla parte del suo conto in banca. La conduttrice e parlamentare di Noi Moderati, infatti, è indagata per false fatturazioni, legate alla sua trasmissione. Sulle sue "tracce" ci sono  procura di Milano, Guardia di finanza e squadra Mobile della Polizia che hanno effettuato perquisizioni nella sede dell’Ente nazionale cinofilia italiana e di tre studi di produzione. 

Michela Vittoria Brambilla, lo ricordiamo, ha 59 anni, è lecchese di Calolziocorte: è figlia di un imprenditore e, a metà degli anni '90, si è aggregata a Forza Italia di Silvio Berlusconi diventandone poi una delle maggiori esponenti. 

Adesso la (sempre) parlamentare è finita nei guai per circa un milione di euro: sembra essere questa l'entità della cifra partita, per anni, dai conti dell'Enci, l'Ente nazionale cinofilia italiana, associazione che dovrebbe occuparsi di tutela delle razze canine, cifra finita, poi, in quelli di Brambilla, questa volta in veste di conduttrice del programma tv "Dalla parte degli animali" in onda su Rete4. 

L'indagine della procura accusa la conduttrice di false fatturazioni ma l'indagine riguarda in tutto sei persone: oltre all’esponente di Noi Moderati, anche Espedito Muto presidente di Enci, Ente nazionale cinofilia italiana e altri 4 responsabili di società di produzioni tv che sarebbero coinvolti in quello che potrebbe disvelarsi come un "pasticciaccio brutto" messo su ad arte (più o meno) alle spalle dei proveri animali, gli unici che non portanno testimnoniare. 

Il nucleo di polizia economica della Gdf e la squadra Mobile, coordinati dai pm Antonio Pansa e Giancarla Serafini, con l’aggiunto Paolo Ielo, hanno perquisito i protagonisti della vicenda ad esclusione di Brambilla, coperta dall’immunità parlamentare. 

L’ipotesi degli investigatori è che Espedito Muto, il presidnete Enci, "per far affluire risorse economiche" a Maria Vittoria Brambilla, abbia messo su un sistema di fatture legate "a operazioni inesistenti» per giustificare i soldi in uscita ma anche «per avere un risparmio fiscale, generato dalla deduzione di costi".

L'indagine riguarda fatti avvenuti fra il 2020 e il 2025: in questi anni le spese per sostenere il programma ammontavano a oltre 1,7 milioni di euro, con un contributo di Enci c he si maggiorava sempre più, fino a toccare il 75% di tutti i contributi che riceveva il format. Un "progressivo e inspiegabile aumento dell’impegno economico" che, secondo i magistrati, "nasconde l’inesistenza delle operazioni" descritte dalle fatture.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti il meccanismo era questo: ufficialmente l’associazione pagava diversi studi di produzione che "realizzavano" il programma dell'ex protetta di Silvio Berlusconi ma che, alla fine, si scopre che non guadagnavano (quasi) nulla. Secondo gli inquirenti, infatti, tra il 2020 e il 2023, Enci avrebbe sborsato 976 mila euro di cui 937 mila euro vsarebbero stati incassati dalla parlamentare.

Tra i punti critici, sotto la lente d'ingrandimento dei magistrati, la differenza tra lo statuto dell’Enci, che tutela le razze canine “pure”, e la trasmissione presentata dalla Brambilla che, invece, "non promuove la cultura dei cani di razza bensì incoraggia le adozioni di tutti gli animali in difficoltà".

Non quadra neppure "la macroscopica sproporzione" tra i soldi investiti dall’associazione e il ritorno televisivo su Rete 4: visto che il nome dell'Ente passa per circa un minuto a puntata. Altro che pubblicità, sottolineano i magistrati che bollano l'affaire come "un investimento del tutto insensato" da parte dell'Enci. Ancora più strano il fatto che una delle presunte società di produzione risultasse priva di strutture, dipendenti, utenze elettriche.

Fc - 60584

EFA News - European Food Agency
Similar