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CLARA MOSCHINI

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Barilla: sostenibilità fa progressi a 360 gradi

30 mln euro per quadruplicare fotovoltaico. Oltre 4 ton grano tenero da agricoltura rigenerativa/Allegato

Il ridimensionamento del packaging delle Tagliatelle che ha portato a un risparmio di 150 tonnellate di cartone e una riduzione del 20% delle emissioni CO₂ legate al trasporto ; i vasetti per i sughi pronti che contengono circa il 65% di vetro riciclato, l’utilizzo di farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa per la realizzazione di Buongrano, o i progetti di inserimento di persone con autismo in alcuni stabilimenti. Queste sono solo alcune delle “storie di sostenibilità” che il Gruppo Barilla presenta in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente con la pubblicazione del Rapporto di Sostenibilità 2025. Una rendicontazione che arriva all’indomani del riconoscimento come prima azienda del settore food per reputazione al mondo per il terzo anno consecutivo e, per la prima volta, nella top 10 assoluta, secondo il Global RepTrak 100 2026.

“Il futuro del Pianeta sarà sempre più legato alla capacità di diffondere cultura ed educazione", afferma Paolo Barilla, vicepresidente del Gruppo Barilla. "Per Barilla, questo significa prendersi cura delle comunità, promuovere buoni valori e investire in tecnologie e produzioni orientate alla protezione dell'ambiente e attente alla salute delle Persone”. 

La passione per il buon cibo, ha spinto Barilla a migliorare il profilo nutrizionale dell'intero portafoglio senza rinunciare al gusto: l'89% dei volumi venduti ha un contenuto massimo di 5 grammi di zucchero per porzione, il 90% non supera 0,5 grammi di sale per porzione, il 90% contiene fonti di fibre e il 72% delle monoporzioni da forno si mantiene sotto le 150 calorie . Ed è la stessa passione a guidare l’azienda verso l’innovazione, con l’investimento nel 2025 di oltre 47 milioni di euro in Ricerca, Sviluppo e Qualità. Simbolo di questo impegno è il Bite (Barilla Innovation & Technology Experience), nuovo polo globale di innovazione del Gruppo sorto a Parma accanto allo storico pastificio. Qui, le idee diventano prototipi e processo industriale grazie al lavoro di oltre 200 professionisti tra tecnologi alimentari, ricercatori, food designer, chef e sensory expert, oltre a una rete di collaborazioni composta da 84 università e centri di ricerca. 

Sul fronte energetico, sono stati investiti 30 milioni di euro come parte del piano quinquennale da 168 milioni di euro entro il 2030 destinato agli stabilimenti produttivi Barilla , tra efficienza energetica, gestione più attenta delle risorse idriche e sviluppo di impianti di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nel 2025, 5 nuovi impianti attivati a Foggia, Melfi, Ascoli Piceno, Cremona e Thiva, in Grecia, hanno portato la capacità fotovoltaica installata negli stabilimenti a superare gli 8 MW, più del quadruplo rispetto al 2022. E ulteriori installazioni sono in programma tra il 2026 e il 2028 negli impianti bakery di Novara e Celle, in Germania. Altrettanto significativo è il lavoro sul risparmio idrico: negli stabilimenti in aree a stress idrico, l'acqua riciclata e riutilizzata è cresciuta del 196% rispetto al 2022, puntando all'obiettivo del +250% al 2030 . 

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In allegato a questa EFA News il testo integrale de "Le nostre storie di sostenibilità - 2025" del Gruppo Barilla. 

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EFA News - European Food Agency
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