Florovivaismo. Copagri: bene schema governo, ora decreti attuativi
Audizione della Confederazione davanti alla Commissione Agricoltura del Senato
“Il testo proposto dal governo in materia di florovivaismo, arrivato dopo una lunghissima gestazione, rappresenta una concreta occasione per tutelare un asset strategico del Primario e per permettere a una filiera già competitiva di potersi sviluppare e crescere ulteriormente, anche e soprattutto grazie al quadro normativo organico che deriverà dalla legge quadro”. Lo ha sottolineato la Copagri intervenendo in audizione in Commissione agricoltura del Senato, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo con disposizioni in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell’utilizzo dei prodotti del settore e della filiera florovivaistica.
“Avere un quadro normativo di riferimento, infatti, è una condizione fondamentale per assicurare la tenuta e lo sviluppo di un comparto di grande rilevanza per il Primario del Paese, un settore che ha sempre mostrato una grande resilienza e una spiccata propensione all’export, caratteristiche che gli hanno permesso di reggere egregiamente l’urto della sfavorevole congiuntura economica attuale, nonché le difficoltà legate ai noti incrementi delle tariffe energetiche”, ha aggiunto la Confederazione, auspicando una rapida attuazione, tramite i necessari decreti attuativi, dei lodevoli intenti del testo.
“Non bisogna mai dimenticare che parliamo di una filiera che rappresenta oltre il 6% della produzione agricola nazionale, con una superficie coltivata superiore ai 30mila ettari, nella quale insistono quasi 25mila aziende e vengono impiegati circa 100mila lavoratori, per un giro d’affari che supera i 3 miliardi di euro”, ha ricordato la Copagri, evidenziando che “proprio grazie a tali numeri, il Belpaese rappresenta ben il 15% della produzione florovivaistica comunitaria, collocandosi al terzo posto in UE in termini di valore”.
“Proprio per tali ragioni", ha continuato la Copagri, "assumono una particolare rilevanza diverse disposizioni contenute nello schema di decreto legislativo, in cui sono state accolte numerose delle proposte avanzate dalla Confederazione, con particolare riferimento alla chiara definizione dell’attività florovivaistica e al riconoscimento della sua intrinseca componente agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile”.
“Altrettanto positivi, inoltre, sono le previsioni relative alla predisposizione di un tavolo tecnico della filiera, di piano nazionale di settore e di un sistema di rilevazione statistica dei dati, che consentiranno di sviluppare una strategia efficace che guardi sia al medio che al lungo periodo, anche grazie al riconoscimento e alla valorizzazione delle figure professionali che si troveranno ad operare nel settore, a partire dai giovani degli Its academy e dagli studenti universitari”, ha concluso la Confederazione.
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