Salov sfiora 500 milioni di fatturato
L'azienda olearia controllata dai cinesi di Bright Food chiude il 2025 con volumi di vendita +3%
Ill Gruppo Salov, Società anonima lucchese oli e vini, azienda attiva nel settore oleario che possiede in portafoglio marchi storici per l'Italia come Filippo Berio e Sagra (controllata dal 2015 dalla cinese Bright Food), ha chiuso l’esercizio 2025 con un fatturato che ha sfiorato 500 milioni di euro. I volumi di vendita sono aumentati del 3% a 100 milioni di litri (rispetto ai 97 milioni di litri del 2024), l'ebitda è stato pari a 21 milioni di euro, più del doppio rispetto al 2024, attestato a livelli superiori rispetto alla media della categoria.
Fatturato e vendite confermano la vocazione del gruppo con sede a Lucca (e controllata dal gruppo internazionale cinese Bright Food) per l’export: le vendite oltreconfine, infatti, nel 2025 sono pari al 70% circa del fatturato totale, valorizzando appieno il successo del Made in Italy nel mondo. Attualmente, il brand Filippo Berio è venduto in più di 70 Paesi, ricoprendo spesso posizioni di leadership nel mercato. Questa anima internazionale di Salov si svela appieno nei piani di espansione del brand che punta a rafforzare la presenza soprattutto in Sud America e India, mercati nei quali, secondo l'azienda, esiste un crescente interesse per l’olio d’oliva made in Italy. La società guidata dal ceo Gianmarco Laviola (e dal presidente del cda Lu Qikai) vede significative opportunità nell’accordo Ue-Mercosur anche se riconosce la necessità di affrontare criticità normative e amministrative locali in quei mercati, difficoltà superabili la presenza diretta, attivata anche grazie alla filiale di San Paolo.
In base ai risultati ottenuti, il gruppo ha deciso di assegnare un bonus di 500 euro lordi a ogni dipendente, in tutte le sedi del mondo, come riconoscimento dell'impegno delle persone e condivisione del valore generato dall’azienda.
Pur con un-anima votata all'export, SSalvo, eccellenza della filiera olearia toscana, vede la necessità di rafforzare la competitività nel settore italiano rispetto ai principali produttori internazionali, come Spagna e Tunisia: Paesi che, sottolinea l'azienda lucchese, possono contare su una maggiore coesione di sistema e su un forte supporto istituzionale nella promozione all’estero.
Sempre in Italia Salov, inoltre, è impegnata sul fronte della sostenibilità e della ricerca: in collaborazione con il CNR, ha avviato un progetto per lo sviluppo di genotipi di ulivo resistenti alla Xylella> l’obiettivo é quello di contribuire al ripristino degli uliveti in Salento e alla tutela della filiera olivicola italiana.
EFA News - European Food Agency