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CLARA MOSCHINI

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Umbria: incentivi ad acquisto capi riproduttori selezionati

Regione a sostegno degli allevatori fino a un massimo del 60% della spesa

La giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore regionale alle Politiche agricole Simona Meloni, ha approvato i criteri di selezione e i termini di ammissibilità della spesa per la concessione di aiuti a favore degli allevatori umbri destinati all’acquisto di riproduttori selezionati, iscritti ai libri genealogici o ai registri anagrafici di razza.

L’intervento, finanziato con 150mila euro a valere sul Fondo unico regionale per l’agricoltura, è finalizzato alla conservazione delle risorse genetiche di interesse agrario, al miglioramento del patrimonio zootecnico regionale, alla tutela della biodiversità agricola e alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità. Il sostegno sarà concesso sotto forma di contributo in conto capitale, fino a un massimo del 60% della spesa sostenuta, nei limiti previsti dal regime de minimis.

"Con questa misura diamo una risposta concreta a un settore strategico della nostra agricoltura e lo facciamo mettendo a disposizione risorse che rappresentano un segnale preciso di attenzione verso gli allevatori umbri, verso le aree rurali e verso il patrimonio zootecnico della nostra regione”, sottolinea l’assessore regionale Simona Meloni.

Il sostegno è rivolto alle imprese agricole, singole o associate, che esercitano attività zootecnica in Umbria e risultano iscritte nella Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica. Sono ammissibili gli acquisti di riproduttori maschi e fattrici femmine di diverse specie – bovini, bufalini, ovini e caprini, suini, asinini ed equini – iscritti, secondo la normativa vigente, ai rispettivi libri genealogici, registri anagrafici di razza o al registro regionale previsto dalla legge regionale 12 del 2015.

“Investire sui riproduttori selezionati", prosegue Meloni, "significa sostenere il miglioramento genetico degli allevamenti, rafforzare la qualità delle produzioni, tutelare le razze e le risorse genetiche presenti nel nostro territorio. Ma significa anche riconoscere il ruolo degli allevatori come presidio economico e ambientale delle aree rurali umbre. La zootecnia è parte della storia agricola dell’Umbria, delle sue tradizioni, della sua biodiversità e della sua identità”.

La gestione operativa dell’intervento sarà affidata a Gepafin S.p.A., secondo quanto già stabilito dalla Giunta regionale, che procederà all’attivazione dell’avviso pubblico sulla base dei criteri approvati.

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EFA News - European Food Agency
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