It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Commodity. In calo caffè e olio di cocco

Arabica (-9%), robusta (-4%) all'Ice: olio di cocco -7% a Rotterdam

Nei primi dieci giorni di giugno, sulla piazza finanziaria The ICE, i prezzi della varietà arabica e robusta di caffè hanno registrato cali rispettivamente del 9% e del 4% (da inizio anno, -29% arabica e -19% robusta). Il calo più marcato della varietà arabica rispetto alla robusta ha determinato una riduzione dell'arbitraggio: a livello medio, nei primi dieci giorni di giugno, il premio dell'arabica sulla robusta ha registrato un calo del 19% rispetto a maggio attestandosi a 98 c$/lb, il livello più basso da gennaio 2025. 

Secondo Areté, le prospettive di un aumento dell’offerta globale 2026 di caffè rappresentano il principale fattore ribassista. In particolare, il mercato dell'arabica sconta l’imminente arrivo di un raccolto abbondante in Brasile, proiettato dalla maggior parte degli operatori in aumento di oltre il 20% rispetto al raccolto 2025, con stime comprese tra 47 e 50 milioni di sacchi. Un aumento sostenuto da rese di carica, favorite da un meteo ottimale nelle principali aree produttive di arabica, in un contesto di aree in espansione. 

OLIO DI COCCO

Prosegue il trend ribassista delle quotazioni dell'olio di cocco a Rotterdam, che in maggio hanno registrato un calo del 7% su base media mensile, seguito da un ulteriore -9% nella prima decade di giugno. L'offerta di oli laurici continua a ricostituirsi, con esportazioni dalle Filippine che ad aprile hanno raggiunto il massimo degli ultimi tre anni. Come evidenziato dalle analisi di Areté, l'ampia disponibilità sta favorendo il recupero delle scorte e spingendo al ribasso i prezzi sia dell'olio sia della copra anche sui mercati all'origine.

Al contempo, restano presenti i fattori di rischio legati alla crisi di Hormuz, in particolare sul fronte dei costi logistici e del possibile sostegno indiretto ai prezzi di olio di palma e palmisto derivante dall'andamento del petrolio. Nella seconda parte dell'anno, tuttavia, una diminuzione delle precipitazioni nel Sud-est asiatico dovuta alla comparsa di El Niño, ormai associata a livelli di probabilità molto elevati, potrebbe cominciare a riportare tensione sui prezzi. Se durante l'estate i monsoni possono ancora limitare la carenza di piogge, è da ottobre in avanti che la siccità, quando si verifica, tende a diventare più evidente, offrendo maggiore supporto ai prezzi. L'impatto sui livelli produttivi tende invece a manifestarsi con circa 12-13 mesi di ritardo, quindi nel corso del 2027.

 

Fc - 60905

EFA News - European Food Agency
Similar