Sale in cattedra il "metodo Ferrero"
A Boario Terme (Bs) 1a tappa di Bottega di prodotto
Ha preso il via nei giorni scorsi, a Boario Terme (BS), la XIIa edizione di Bottega di Prodotto, il percorso di accompagnamento professionale promosso da Impresa Persona Agroalimentare (IPAgro) rivolto a giovani con un’idea di prodotto o servizio innovativo, imprenditori, professionisti e manager, nello sviluppo di progetti concreti per il mercato agroalimentare. Un master di approfondimento che spazia dal marketing di prodotto alla finanza, dal merchandising del punto vendita allo studio del packaging fino al branding e alla parte legale.
Il primo modulo, articolato in tre giornate di lavoro, ha segnato l'avvio di un percorso che nei prossimi mesi porterà i 14 partecipanti a confrontarsi con operatori ed esperti della filiera agroalimentare e della grande distribuzione, attraverso un metodo che mette al centro il prodotto, il consumatore e la verifica costante delle idee attraverso il confronto con il mercato.
Le prime giornate sono state dedicate soprattutto alla costruzione del metodo di lavoro comune, alla conoscenza reciproca e all'avvio del confronto sui progetti che verranno sviluppati durante il percorso. Un'attività guidata dai principi del cosiddetto “Metodo Ferrero”, l'approccio che ispira l'intera esperienza di Bottega di Prodotto. Le radici di questo metodo affondano nell'esperienza di Michele Ferrero e nell'eredità professionale di William Salice, storico collaboratore dell'imprenditore piemontese e figura chiave nello sviluppo del marchio Kinder. Da questa scuola di pensiero nasce una visione dell'innovazione che mette al centro il consumatore, la cultura del prodotto e la capacità di verificare continuamente le proprie intuizioni attraverso il confronto con la realtà del mercato. Un approccio che riflette uno dei principi cardine del “Metodo Ferrero”: partire dall'osservazione della realtà per costruire prodotti, servizi e progetti capaci di generare valore.
Le tre giornate hanno visto alternarsi momenti di approfondimento dedicati alla filosofia imprenditoriale di Michele Ferrero e sessioni di lavoro guidate da alcuni dei professionisti che accompagnano il percorso tra cui Gianmaria Bettoni, presidente di Impresa Persona Agroalimentare, Mario Bruzzone, già amministratore delegato di Ferrero UK e direttore commerciale di Esselunga, Franco Antoniazzi, docente di Tecnologia Alimentare all’Università di Parma, Giancarlo Fontana, manager del settore alimentare, David Navacchia, imprenditore vitivinicolo specializzato in proprietà intellettuale e registrazione marchi.
Accanto agli approfondimenti teorici, ampio spazio è stato dedicato alle attività sul campo: attraverso esercitazioni, lavori di gruppo e attività di store check, i partecipanti hanno analizzato assortimenti, planogrammi e strategie espositive della distribuzione moderna, utilizzando il punto vendita come luogo privilegiato di osservazione del mercato e del comportamento dei consumatori.
“L’iniziativa Bottega di Prodotto è fortemente indicativa della vocazione della nostra associazione: valorizzare e sostenere il tentativo audace e responsabile di giovani e meno giovani desiderosi ed impegnati nel costruire progetti e percorsi professionali ed imprenditoriali nuovi ed innovativi - sottolinea il presidente di Impresa Persona Agroalimentare, Gianmaria Bettoni - Una rete di imprese e persone impegnata affinché il potenziale che esiste nel nostro settore possa emergere al meglio, indicando un obiettivo fondamentale: passare dalla logica delle commodities a quella della creazione del valore”.
Aggiunge Alberto Bruzzone, tutor di Bottega di Prodotto: "in questa edizione di Bottega di Prodotto abbiamo raccolto sia un gruppo eterogeneo di partecipanti, alcuni giovani e altri ‘giovani dentro’, sia progetti eterogenei e non solo relativi al comparto alimentare. Questo è proprio il bello del nostro percorso, andremo a lavorare sulle leve fondamentali che tutti hanno in comune e mi auguro che ogni bottegaio potrà essere di ispirazione agli altri”.
Dopo il primo appuntamento di Boario Terme, il percorso proseguirà nei prossimi mesi con moduli dedicati a marketing, tutela della proprietà intellettuale, sviluppo commerciale, category management, finanza e innovazione, oltre a visite aziendali, momenti di networking e incontri con imprenditori ed esperti del settore. Un cammino che accompagnerà i partecipanti fino all’inizio del 2027 per costruire il futuro dell’agroalimentare.
EFA News - European Food Agency