La birra fa i conti con le nuove tendenze dei consumatori
A Roma l'assemblea di Assobirra traccia il quadro del comparto italiano che cuba 10 miliardi di euro di valore
AssoBirra ha riunito oggi a Roma imprese, filiera e istituzioni nell’ambito dell’evento “Birra, un ecosistema per la crescita”, occasione per tracciare il quadro aggiornato del comparto birrario italiano e richiamare l’attenzione sulle priorità necessarie a sostenere competitività e sviluppo del settore. La filiera brassicola resta, infatti, una componente strategica per l’economia e il sistema Paese, sostenendo oltre 112.000 posti di lavoro lungo l'intera catena del valore e generando più di 10 miliardi di euro di valore condiviso.
In un contesto segnato da consumi delle famiglie ancora deboli, pressione sul potere d’acquisto, dinamiche demografiche sfavorevoli e trasformazione degli stili di vita, il comparto birrario conferma la propria capacità di adattamento, innovazione e presidio dei consumi accessibili, dentro e fuori casa.
I dati AssoBirra evidenziano come nel 2025 i consumi di birra in Italia si siano mantenuti su livelli superiori ai 21 milioni di ettolitri, confermando una sostanziale tenuta rispetto al periodo pre-pandemico (seppur in calo del 2,5% rispetto al 2024), a fronte di un quadro di rallentamento della domanda di birra e di un progressivo invecchiamento della popolazione.
Nello stesso scenario, si delineano alcune tendenze che indicano un cambiamento più profondo nelle dinamiche di mercato, come la frenata del recupero del fuori casa dopo l’accelerazione del 2022-2023 (-5,2% sul 2024) e l’erosione di posizioni della produzione nazionale rispetto alla concorrenza estera (-2,5% rispetto al 2024).
Dato positivo invece è rappresentato dalla forte crescita del segmento analcolico, che tra il 2024 e il 2025 ha quasi raddoppiato la sua quota di incidenza sul mercato, passando dal 2,1% al 3,9% (con una crescita di oltre l’85%).
Una lettura più strutturale è emersa anche dall’analisi economica condotta da REF Ricerche per AssoBirra e contenuta nell’Annual Report 2025 dell’Associazione, presentato nel contesto dell’evento organizzato a Roma. Lo studio evidenzia come la domanda complessiva di birra resti prossima ai livelli precedenti la pandemia, mentre la produzione nazionale risenta di un contesto competitivo reso più articolato dall’andamento degli scambi con l’estero.
“I dati - spiega Federico Sannella, presidente di AssoBirra - confermano che il comparto birrario italiano sta attraversando una fase di resilienza, seppur non priva di ostacoli e dentro uno scenario economico complesso, segnato da stagnazione dei consumi, pressione sul potere d’acquisto e cambiamenti profondi nei comportamenti delle famiglie. In questo contesto, la birra continua a esprimere un valore rilevante perché intercetta bisogni, occasioni e stili di consumo diversi, mantenendo una forte accessibilità e una presenza trasversale nei momenti del consumo quotidiano e fuori casa".
"Per continuare a crescere, oggi - aggiunge Sannella - serve un salto di qualità collettivo: fare sistema, rafforzare la filiera, sostenere il rilancio dell’Horeca, accompagnare gli investimenti in innovazione e sostenibilità e creare un quadro più favorevole alla competitività delle imprese. La birra può continuare a dare molto al Paese, ma ha bisogno di una visione industriale chiara e di un’alleanza stabile tra imprese, filiera e istituzioni”.
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EFA News - European Food Agency