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CLARA MOSCHINI

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Assobirra/2. Tengono i consumi

Produzione Italia 16,8 mln ettolitri, salgono le birre no e low alcol

Si è tenuto oggi a Roma l'evento dal titolo "Birra, un ecosistema per la crescita" organizzatori da AssoBirra che, dal 1907 riunisce le maggiori aziende che producono e commercializzano birra, malto e luppolo in Italia che complessivamente coprono più del 92% della produzione di birra nazionale, rappresentano il 72% di birra immessa al consumo nel nostro Paese. 

L'associazione, che rappresenta la casa della birra italiana all’interno di Confindustria, riunendo oltre 30 associati tra grandi, medi e piccoli birrifici, ha fatto il punto sulla situazione del comparto brassicolo italiano. Secondo i dati AssoBirra, nel 2025 la produzione di birra in Italia si è attestata a 16,8 milioni di ettolitri, in calo del 2,5% rispetto al 2024: calano del 2,5% anche i consumi che hanno raggiunto 21,2 milioni di ettolitri (rispetto ai 21,7 milioni del 2024). 

Sul fronte degli scambi, l’import si è attestato a 7,5 milioni di ettolitri (-3,8%) e l’export a 3,1 milioni di ettolitri (-6,0%), confermando una dinamica che continua a pesare sulla competitività della produzione nazionale. Il consumo pro capite si è attestato a 35,9 litri, rispetto ai 36,8 litri del 2024, mentre il segmento delle birre low e no alcol ha continuato a crescere, passando dal 2,1% del mercato nel 2024 al 3,9% nel 2025.

LE PRIORITÀ DEL COMPARTO 

In tale contesto, AssoBirra richiama l’attenzione sulla necessità di una strategia condivisa per rafforzare la competitività del comparto e accompagnarne le traiettorie di sviluppo. La birra, infatti, non è soltanto un prodotto di largo consumo, ma un ecosistema che connette agricoltura, industria, distribuzione, pubblici esercizi e consumi. Le sfide sul tavolo riguardano in particolare la fiscalità, l’evoluzione del quadro regolatorio, il rilancio del canale Horeca, la valorizzazione della produzione nazionale e il sostegno agli investimenti in innovazione, sostenibilità e qualità. 

È su queste direttrici e priorità che si è articolata anche la tavola rotonda con i rappresentanti istituzionali, a partire dai saluti di Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del ministero delle Imprese e del Made in Italy, confermando la volontà dell’Associazione di promuovere un confronto strutturato sulle priorità del settore e sulle condizioni necessarie per sostenerne la crescita. L’obiettivo è costruire un contesto più favorevole all’innovazione e allo sviluppo di una filiera che continua a rappresentare un asset strategico del sistema agroalimentare italiano.

“La birra ha tutte le caratteristiche per continuare a essere un motore di crescita per il Paese, ma per farlo serve una visione chiara e condivisa - dice Federico Sannella, presidente di AssoBirra - È il momento di investire su leve decisive, a partire dalla competitività della filiera, passando per fiscalità più equa, rilancio del canale Horeca, efficienza produttiva, digitalizzazione e sostenibilità ambientale ed energetica. Ma serve guardare anche e soprattutto al capitale umano: attrarre, trattenere e valorizzare i talenti, potenziare le competenze legate all’innovazione e alla transizione ecologica”.

“Il settore birrario - conclude Sannella - può essere un laboratorio virtuoso, capace di coniugare crescita industriale, sviluppo del territorio e responsabilità sociale. Ma per farlo servono condizioni favorevoli e un impegno sistemico che coinvolga collettivamente imprese, associazioni e istituzioni. Solo così potremo consolidare le basi poste e affrontare con strumenti adeguati le sfide che ci attendono”.

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EFA News - European Food Agency
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