Ferrero/2. Gli Highlights del report di sostenibilità 2025
Il gruppo segnala progressi tangibili in tutti gli ambiti, a partire dall'approvvigionamento
Ferrero ha pubblicato il 17° Report di Sostenibilità, posizionando “Ferrero Farming Values”, approccio all’approvvigionamento delle materie prime, al centro della propria strategia e mettendo in evidenza i progressi compiuti lungo i quattro pilastri del framework di sostenibilità: clima e ambiente, approvvigionamento, consumo responsabile e persone (vedi articolo EFA News).
Molte le novità riassunte nei key highlights del Report 2025.
Sull'approvvigionamento sostenibile delle materie prime la tracciabilità è ormai elevatissima: il cacao ha raggiunto il 98% di tracciabilità fino alle mappe poligonali delle aziende agricole, l’olio di palma il 98,6% di tracciabilità fino alle piantagioni, le nocciole il 97% di tracciabilità fino all’agricoltore e i chicchi di caffè il 100% di tracciabilità fino alle mappe poligonali delle piantagioni.
Quasi 230.000 poligoni della filiera di fornitori di caffè, olio di palma e cacao sono stati analizzati attraverso il processo di monitoraggio di Ferrero allineato al regolamento EUDR, rafforzando la visibilità e supportando un approvvigionamento “deforestation-free”. Il 99% dei volumi di cacao è stato approvvigionato tramite certificazioni o altri standard gestiti in modo indipendente, come Rainforest Alliance, Cocoa Horizons e Fairtrade; il 100% dei volumi di olio di palma è certificato RSPO e il 100% dei chicchi di caffè è certificato Rainforest Alliance secondo il modello di filiera segregata. E proseguono le partnership a supporto delle comunità agricole, tra cui l’espansione del programma ad alto impatto Save the Children in Costa d’Avorio, che prevede di raggiungere 235 comunità produttrici di cacao entro il 2030.
Su Clima, tutela dell’ambiente ed economia circolare degli imballaggi, prosegue lo sviluppo del Climate Transition Plan, supportato dal lancio del Decarbonization Hub, un nuovo strumento che consente ai siti produttivi di progettare e implementare roadmap di decarbonizzazione scalabili lungo le operazioni. Inoltre è stata avviata una campagna di raccolta dati Scope 3 dai fornitori, che copre circa il 60% dei volumi di materie prime, con un tasso di risposta del 93%. Le emissioni di gas a effetto serra Scope 1 e 2 sono diminuite del 7,2% su base annua, grazie al proseguimento delle iniziative di transizione energetica, tra cui 24 stabilimenti alimentati al 100% da elettricità rinnovabile dalla rete.
E' stata completata la prima valutazione del Water Corporate Footprint a livello di Gruppo e adesione all’Alliance for Water Stewardship, e il 92,9% del packaging complessivo è stato progettato per essere riciclabile, riutilizzabile o compostabile, mentre l’86,8% lo è effettivamente nella pratica e su larga scala. Inoltre, il redesign delle confezioni Ferrero Rocher ha contribuito a una riduzione del 14,7% del rapporto plastica/prodotto rispetto alla baseline 2019/20, evitando cumulativamente circa 16.000 tonnellate di plastica da settembre 2021.
Sul tema del Consumo responsabile sono stati sviluppati criteri nutrizionali Ferrero costruiti con approccio “science based” per orientare l’innovazione di prodotto e guidare l’evoluzione del portafoglio; e sono stati aggiornati i Principi di Pubblicità & Marketing, per rafforzare le nostre pratiche di comunicazione responsabile.
Infine, nel capitolo Persone e comunità, è proseguita la promozione di un ambiente di lavoro fondato su inclusione e rispetto, supportando lo sviluppo dei dipendenti, il benessere e i diritti umani lungo tutte le operazioni. Realizzato il programma di formazione Inclusion & Respect, che ha raggiunto 61 Paesi, con oltre 500 sessioni erogate. E il coinvolgimento dei dipendenti rimane elevato, con la survey annuale YOU che registra un tasso di partecipazione dell’86%, e con gli indici di Engagement ed Enablement in aumento rispettivamente di 3 e 7 punti.
Da non dimenticare il progetto Joy of moving che ha celebrato il suo 20° anniversario nel 2025, raggiungendo oltre 4,9 milioni di bambini in 35 Paesi e più di 60 milioni di bambini nel mondo dal 2005, con il supporto di oltre 130 partner esperti, pubblici e privati.
2 - fine
EFA News - European Food Agency