Carissimo gelato, quanto mi costi
Negli ultimi 5 anni, i prodotti confezionati sono aumentati del 40%, con punte del +70%
Nel comparto è diffuso il fenomeno della "shirnkinflation", accompagnato dai rincari energetici e delle materie prime.
Negli ultimi anni, il gelato è probabilmente il prodotto più soggetto all'inflazione. A certificarlo è una recente indagine di Altroconsumo, che rileva un aumento dei prezzi del 39,6% nell'arco dell'ultimo quinquennio, con picchi di +75% per alcuni marchi della grande distribuzione. A monte del fenomeno, ci sono senz'altro la crisi energetica e i rincari delle materie prime ma non va trascurata l'astuta pratica della shrinkinflation, per cui i gelati confezionati vengono venduti in dimensioni sempre più piccole.
Nel 2022, si è registrata la prima impennata: +13% rispetto all'anno precedente. Nel biennio 2022-2023, caratterizzato da uno storico balzo dell'inflazione alimentare, gli aumenti sono stati del +8,8% (2022) e del +9,8% (2023), con i gelati cresciuti più della media dei generi alimentari.
Altroconsumo cita alcuni brand di gelato molto noti soggetti alla shrinkinflation: 5 anni fa, il Maxibon pesava 79 grammi, oggi ne pesa 75, mentre la Coppa del Nonno è scesa 72 grammi a 65, nello stesso arco di tempo. Tali riduzioni dimensionali potrebbero essere attribuite anche alla spinta a ridurre meno calorie e meno grassi, tuttavia l'ipotesi è fallace, nella misura in cui sia le calorie, sia i grassi, in proporzione, sono gli stessi del 2021. In realtà, da un'analisi approfondita, le marche di gelato che sono state ridotte nelle dimensioni, sono piuttosto poche.
Vi sono prodotti che sono stati soggetti a riformulazioni dei grassi, ad esempio, con la sostituzione del burro con il più economico grasso di cocco: ciononostante il prezzo a porzione è passato dal 25% del 2021 al 41% di oggi.
Gli aumenti di prezzo sono generalizzati ma altrettanto disomogenei: sempre su base quinquennale, si va dal +11% degli stecchi Valsoia al +75% di Nuii. Da parte sua, il Magnum Classico, che è stato soggetto a shrinkinflation è rincarato del +32% al kg. C'è poi il Cornetto Algida, venduto in formati da 6x75g (euro 13,32) e da 8x60g (euro 14,5).
Conclusione: la shrinkinflation è sicuramente un fenomeno diffuso nell'industria del gelato confezionato, tuttavia la cause dell'aumento dei prezzi sono le più disparate e ogni azienda porta avanti strategie anche molto diverse tra loro.
EFA News - European Food Agency