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CLARA MOSCHINI

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Agricoltura intelligente: Fao sceglie l'Abruzzo

Progetto Blue Sentynet alla conferenza globale sullo smart farming

L’Abruzzo sale sul palco della Fao – Food and Agricolture Organization delle Nazioni Unite. Il progetto Blue Sentynet, promosso e realizzato dalla Regione Abruzzo - Servizio Sviluppo ed Economia Ittica, dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (Izsam) capofila tecnico, insieme a un partenariato di otto enti regionali e nazionali (Arpa Abruzzo, le Aziende Sanitarie di Lanciano-Vasto-Chieti, Pescara e Teramo, Cetemps -Università L’aquila e Crea), è stato selezionato e proposto dalla Fao come caso di studio europeo alla Global Conference on Smart Farming: Leveraging data and technology for sustainable agrifood systems che si è svolta a Roma dal 1° al 3 luglio 2026.

Il progetto, che punta a rafforzare la resilienza dell'acquacoltura ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione al comparto dei molluschi bivalvi in Abruzzo, è stato presentato nella sessione internazionale dedicata agli Smart Aquatic Food Systems davanti a una platea di rappresentanti Fao, ministeri, ricercatori e operatori del settore provenienti da tutto il mondo, accanto a esperienze da Cina, Perù ed Etiopia. A illustrarlo sono state la Dr.ssa Graziella Romito - Direttrice della Direzione Generale della Pesca Marittima e dell'Acquacoltura (Pemac) del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) – che ha introdotto il progetto e sottolineato l’importanza della collaborazione realizzata tra gli Enti coinvolti - e Carla Ippoliti - ricercatrice dell’Izsam – che, a nome della regione Abruzzo e degli altri Partner, ha descritto l'architettura del sistema, le esperienze pregresse su cui il progetto si fonda e i principali strumenti di smart farming che si prevede di sviluppare e mettere a disposizione degli operatori abruzzesi.

La sessione ha riunito esperienze provenienti da diversi continenti con l'obiettivo di confrontare approcci e soluzioni innovative in grado di supportare la gestione sostenibile dei sistemi alimentari acquatici attraverso tecnologie avanzate: intelligenza artificiale, dati ambientali, osservazione della Terra, Internet of Things (IoT), modellistica e strumenti digitali. Particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione di questi strumenti anche in contesti particolari, come nel caso di Paesi a basso reddito. 

“La selezione di Blue Sentynet da parte della Fao", afferma il vicepresidente della giunta regionale dell’Abruzzo con delega alla pesca e all’ambiente Emanuele Imprudente, "rappresenta un riconoscimento di straordinario valore per l'Abruzzo e conferma la bontà della strategia che la Regione ha scelto di perseguire: trasformare una grave emergenza climatica in un'opportunità di innovazione e crescita. Dopo la crisi che ha colpito la nostra mitilicoltura nel 2024, abbiamo deciso di investire in conoscenza, prevenzione e tecnologie avanzate per mettere a disposizione degli operatori strumenti concreti capaci di anticipare i rischi e rafforzare la resilienza del comparto. Essere chiamati a presentare questa esperienza in un contesto internazionale come la Global Conference on Smart Farming della Fao significa vedere riconosciuto e certificato il lavoro di squadra tra istituzioni, ricerca e sistema sanitario, che ha consentito di costruire un modello innovativo e già considerato replicabile”.

Gli eventi estremi, le ondate di calore marine, l'alterazione della qualità delle acque e i rischi igienico-sanitari rendono infatti sempre più necessario disporre di strumenti di osservazione, previsione e allerta precoce.

In questo contesto, Blue Sentynet, come ricordato da Imprudente, nasce proprio dalla mortalità che ha colpito la mitilicoltura abruzzese nell’estate 2024, segnata da un’ondata di calore marina di circa 60 giorni con temperature superiori ai 30°C. Da quell’emergenza, la Regione Abruzzo ha scelto di investire in prevenzione: un sistema integrato di early warning che incrocia dati satellitari, idro-meteorologici, ambientali e sanitari per anticipare i rischi climatici e sanitari nell’acquacoltura dei molluschi bivalvi.

Finanziato dalla Regione Abruzzo con risorse del Feampa (Piano Nazionale per la Pesca e l’Acquacoltura) per un budget di circa 1 milione di euro su 3 anni, il progetto prevede una piattaforma web e un’app mobile con sistema di allerta “a semaforo”, capaci di segnalare con anticipo anomalie di temperature, anomalie ambientali e sanitarie, fornendo anche linee guida per adottare strategie di adattamento.

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EFA News - European Food Agency
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