Vinitaly Usa 2026: previsti oltre 300 espositori
L'evento in programma a New York il 26-27 ottobre presentato a bordo della Amerigo Vespucci
Un evento che celebra l'amicizia tra le due sponde dell'oceano, nel segno di una ricorrenza storica. Sarà New York - luogo d'approdo per eccellenza per tanti italiani in cerca di fortuna in terra americana - la sede del prossimo Vinitaly.Usa (26-27 ottobre 2026) e gli organizzatori hanno voluto presentarlo a bordo della Amerigo Vespucci, nave simbolo del Made in Italy nel mondo.
“Abbiamo presentato Vinitaly Usa in occasione dell’arrivo dell’Amerigo Vespucci a New York. La nave più bella del mondo è stata accolta con grande entusiasmo e rappresenta l’Italia migliore, quella che viaggia, crea nuove relazioni e contribuisce a promuovere il Made in Italy nel mondo”, ha dichiarato il presidente di Veronafiere Federico Bricolo.
La presentazione della terza edizione di Vinitaly.Usa si è tenuta il 4 luglio, ovvero nel 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti d'America. “Ci aspettiamo oltre 300 espositori e 2.000 etichette in rappresentanza di tutte le regioni italiane", ha aggiunto Bricolo. "Non sarà una fiera tradizionale, ma un hub del vino italiano, con momenti di formazione, wine talk, confronti con gli stakeholder del settore e la Vinitaly International Academy. Grande attenzione sarà dedicata anche all’enoturismo, con Vinitaly Wine Tourism, realizzato in collaborazione con il ministero del Turismo, per favorire incontri B2B tra gli operatori di un comparto in forte crescita, oltre a uno spazio dedicato all’olio. Questa presentazione segna l’avvio del percorso di promozione verso l’appuntamento di ottobre”.
Il presidente di Veronafiere ha quindi ricordato che, nonostante le attuali tensioni commerciali internazionali, "il mercato americano rimane e continuerà a essere il più importante per il Made in Italy e per il nostro vino. Le tariffe hanno inciso sulle vendite dei vini importati, ma l’Italia ha reagito meglio rispetto ad altri Paesi produttori. Alcune denominazioni continuano a crescere e i produttori italiani credono fortemente in questo mercato, tanto che abbiamo già raggiunto 250 adesioni e siamo vicini al sold out. Puntiamo ad arrivare a 300 espositori e a realizzare la più importante fiera del vino italiano negli Stati Uniti, con una forte presenza istituzionale. Fondamentale anche il supporto dell’Italia Trade Agency”.
Inoltre, nonostante la flessione dell'export degli ultimi anni, "nel Nord-Est degli Stati Uniti si concentra circa il 20-22% del valore del vino italiano venduto nel Paese e diverse denominazioni continuano a ottenere risultati importanti", ha sottolineato Bricolo. "L’Italia dimostra di saper innovare e di saper interpretare un mercato in evoluzione. Le nostre aziende stanno facendo un lavoro importante e iniziative di promozione di alto livello negli Stati Uniti possono contribuire a rafforzare ulteriormente l’export”.
EFA News - European Food Agency