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CLARA MOSCHINI

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Da Cdp e Cherry Bank nuova liquidità per Brazzale

Operazione di destocking da 10 milioni di euro a favore della più antica società lattiero-casearia

Cassa Depositi e Prestiti e Cherry Bank hanno aperto un nuovo orizzonte nell’ambito della finanza alternativa strutturando, per la prima volta in Italia, un’innovativa operazione di cartolarizzazione del magazzino (“destocking”) per un valore di 10 milioni di euro in favore di Brazzale, la più antica impresa lattiero casearia italiana, attiva dal 1784. 

Il finanziamento è stato concesso in parti uguali da CDP e Cherry Bank alla società veicolo “Magazzino Italia SPV S.r.l.” e ha come obiettivo l’acquisto di un insieme di prodotti freschi e semi-stagionati da Brazzale. Quest’ultima potrà in questo modo ottenere liquidità immediata da reinvestire per supportare i propri processi di crescita. Magazzino Italia SPV S.r.l. utilizzerà i proventi derivanti dalla vendita dei prodotti finiti per rimborsare il finanziamento e finanziare nuovamente acquisti di ulteriori lotti di prodotti semilavorati presenti nel magazzino di Brazzale, grazie al carattere rotativo dell’operazione. 

L’operazione è stata realizzata sulla base della legge Pmi che ha lo scopo di concedere nuova liquidità, in anticipo rispetto al normale ciclo produttivo, alle imprese italiane tramite la valorizzazione dei beni presenti in magazzino. Grazie alle risorse ottenute, Brazzale potrà fare nuovi investimenti: 

  • per la realizzazione di un nuovo centro logistico, l’ampliamento del reparto di confezionamento e l’acquisto di nuovi macchinari per la produzione lattiero casearia;
  • per il miglioramento della competitività del proprio sistema, attraverso iniziative volte alla crescita aziendale e al consolidamento settoriale; 
  • per il rafforzamento del percorso di sviluppo sui mercati internazionali attraverso la proposta di nuovi prodotti, soprattutto in termini di stagionatura, grazie a una dotazione tecnologica in grado di favorire l’aumento della produttività.

Brazzale, con ricavi nel 2025 pari a oltre 340 milioni, produce formaggi e burro in dodici stabilimenti tra Italia, Repubblica Ceca, Cina e Brasile grazie al lavoro di circa 1.200 dipendenti. L’impresa, che ha sede in provincia di Vicenza, raccoglie oltre 340 milioni di litri di latte all’anno, ottenendo circa 40.000 tonnellate di prodotti finiti, esportati in più di 70 paesi nel mondo.

Il progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nell’evoluzione della finanza alternativa rendendo il magazzino sempre più una delle principali fonti di valore per le aziende. Un’innovazione strategica, prevista dal nuovo assetto normativo sulle Pmi, che CDP e Cherry Bank puntano ad estendere ad altre imprese italiane attive sia nel settore agroalimentare sia in altri comparti e che abbiano a disposizione un magazzino da poter valorizzare. 

“La forza finanziaria di chi compie cicli lunghi di stagionatura di prodotti pregiati non viene rappresentata correttamente quando il valore del magazzino non è considerato nel calcolo della PFN - - sottolinea Roberto Brazzale, presidente dell'azienda di famiglia - Un magazzino di formaggio vale molto di più del denaro perché da sempre si rivaluta a un multiplo dell’inflazione, e vale perfino più dell’oro, perché produce reddito. Paradossalmente, il sistema è costretto a ignorarne il reale valore, limitando così il potenziale di sviluppo delle imprese. Da oltre vent’anni cresciamo molto più del settore e tanti appassionanti progetti aspettano solo di avere il via per creare nuovo valore in Italia. Siamo entusiasti”. 

Aggiunge Andrea Nuzzi, direttore business di CDP: “con la prima operazione di destocking lanciata in Italia, lo strumento della cartolarizzazione viene impiegato in una delle principali filiere strategiche dell’economia nazionale nella prospettiva di fornire liquidità immediata alle aziende e valorizzare i beni presenti in magazzino. A livello istituzionale, l’iniziativa si inquadra nell’accordo sottoscritto con il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che mira a supportare l’accesso al credito delle imprese agro-alimentari”.

“Il nuovo destocking - conclude Giovanni Bossi, amministratore delegato di Cherry Bank - non è solo una strategia per finanziare le imprese dando in garanzia il magazzino. Si tratta di un cambio di paradigma finanziario. La portata innovativa potrebbe essere paragonabile all'introduzione del factoring per i crediti commerciali avvenuta in Italia 35 anni fa. È uno spartiacque che potrebbe cambiare il modo di fare business di talune imprese, modificando in modo permanente la loro funzione di produzione, aumentando l'efficienza finanziaria e generando immediato valore per l'impresa, potendo ridurre il debito mantenendo invariato l'Ebitda. A noi il compito di rendere il destocking semplice, ripetibile, applicabile e alla portata di quante più imprese possibili”.

Fc - 61551

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