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CLARA MOSCHINI

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Food, anche per gli americani è questione di... etichetta

All'esame del senato un ddl che vuole etichette sui cibi ultra processati

La Commissione Salute, Istruzione, Lavoro e Pensioni (HELP) del Senato degli Stati Uniti ha approvato un n uovo disegno di legge che impone etichette di avvertenza sugli alimenti confezionati "ultra-processati" (UPF). Parliamo del "Childhood Diabetes Reduction Act of 2026" (legge del 2026 per la riduzione del diabete infantile), presentato in senato adesso dal senatore Bernie Sanders, che prevede l'introduzione di etichette di avvertenza obbligatorie su una vasta gamma di alimenti confezionati classificati come UPF. Tra questi i cibi e le bevande ad alto contenuto di zuccheri, grassi saturi e sodio, nonché prodotti contenenti vari additivi sintetici, come i dolcificanti artificiali ad "alta intensità".

Il provvedimento include il divieto federale alla pubblicità di "cibo spazzatura" rivolta ai bambini, sulla scia della normativa sulle pubblicità introdotta a gennaio scorso nel Regno Unito (leggi articolo EFA News). Di fatto, se approvato, il disegno di legge di Sanders diventerebbe una legge contenente una misura senza precedenti per gli Stati Uniti.

La commissione HELP ha approvato il disegno di legge pochi giorni fa con 12 voti favorevoli e 10 contrari trasmettendo il provvedimento all'aula del Senato. Il senatore Sanders ha dichiarato che tale iniziativa rappresenta una presa di posizione contro le "aziende avide" che antepongono "il profitto alla salute e al benessere dei nostri figli".

"Per decenni - sottolinea Sanders - l'industria alimentare e delle bevande ha realizzato profitti enormi inducendo i bambini a consumare prodotti malsani, appositamente studiati per favorire un consumo eccessivo, alimentando così la duplice crisi del diabete di tipo 2 e dell'obesità in America. Quasi trent'anni fa, il Congresso ebbe il coraggio di sfidare l'industria del tabacco, i cui prodotti causavano la morte di oltre 400.000 americani ogni anno. Oggi, in un'ottica bipartisan, la Commissione HELP del Senato ha finalmente tenuto testa alla cupidigia dell'industria alimentare e delle bevande".

In base al divieto che verrebbe imposto dalla legge del sentore Sanders, la Fda, la Food and drug administration, cioé l'authority Usa che sovrintende alla salute pubblica e all'alimentazione,  sarebbe tenuta a implementare etichette di avvertenza "incisive" relative alla salute e ai nutrienti sui prodotti alimentari; inoltre, la norma incaricherebbe i National Institutes of Health (NIH) di studiare gli effetti degli UPF sulla salute e i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di sviluppare una campagna educativa nazionale rivolta alle famiglie.

L'industria alimentare è oggetto di crescenti richieste di una regolamentazione più rigorosa su vendita e produzione di UPF, in particolare negli Stati Uniti, dove la commissione "Make America Healthy Again" (MAHA) continua a promuovere la propria strategia per debellare le malattie croniche infantili attraverso misure dietetiche mirate. Tra queste figurano divieti federali su determinati ingredienti artificiali, come diversi coloranti alimentari sintetici. Molti grandi produttori, tra cui Kraft Heinz, General Mills e Nestlé, si sono già impegnati a eliminare i coloranti artificiali dai prodotti venduti negli USA nei prossimi anni.

Il disegno di legge Sanders ha suscitato reazioni contrastanti: forte é l'opposizione delle associazioni del settore alimentare le quali sostengono che l'attuale classificazione generica degli alimenti ultra-trasformati (UPF) manchi di prove scientifiche che dimostrino un nesso tra il livello di trasformazione industriale e gli effetti negativi sulla salute.

“I produttori - sottolinea Erin Streeter, vicepresidente esecutivo della National association of manufacturers (l'associazione statunitense dei produttori - sostengono gli sforzi per proteggere la salute pubblica e fornire ai consumatori informazioni più chiare. Ma una legislazione che colleghi ingredienti specifici e metodi di lavorazione degli alimenti a rischi per la salute, senza le rigorose prove che tali affermazioni richiedono, rischia di colpire ingiustamente i prodotti nutrienti, creando confusione e aumentando i costi in un momento in cui l'accessibilità economica è più importante che mai".

Di tutt'altro avviso Scott Faber, vicepresidente senior per gli affari governativi dell'organizzazione ambientalista Environmental Working Group (EWG) si congratula, a nome della sua organizzazione, con i senatori "per aver promosso una legislazione che aiuti i consumatori a identificare ed evitare gli UPF. Definire gli Ultra-Protection Factor, ovvero alimenti ultra-nutrienti e richiederne l'indicazione sulla parte anteriore della confezione - sottolinea Faber - è un provvedimento atteso da tempo. Le diete ricche di UPF sono una delle cause delle malattie croniche, collegate a patologie che vanno dal diabete alla depressione alla demenza. Gli Stati Uniti - conclude Faber - sono leader mondiali nel consumo di UPF e i bambini ora assumono oltre il 60% delle loro calorie da questi alimenti".

Fc - 62050

EFA News - European Food Agency
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