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CLARA MOSCHINI

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La Bbc denuncia il "tradimento" della dieta Mediterranea

Bambini italiani sovrappeso: dito puntato su eccessi di pizza e pasta, soprattutto del Sud

La BBC, la rete televisiva nazionale britannica, tenta di smontare la dieta Mediterranea, di cui l'Italia é uno degli alfieri mondiali. Lo fa con un articolo sul suo sito online in cui punta il dito sul "crescente numero di bambini e adolescenti italiani che convivono con l'obesità". Il problema, secondo la rete TV british, "è particolarmente grave al Sud: in alcune zone della Campania, oltre il 40% dei bambini di otto e nove anni è in sovrappeso. La città di Ponticelli, alla periferia di Napoli, si è guadagnata la poco invidiabile reputazione di una delle capitali mondiali dell'obesità infantile".

A suffragio della tesi, la BBC cita alcuni "casi disperati" (o quasi): come quello di un ragazzo di 17 anni che pesa "170 kg e fa fatica a camminare - come spiega la rete TV - Non riesce ad allacciarsi le scarpe e il suo scooter Vespa fatica a reggere il suo peso: in una settimana, le ruote si sono rotte sette volte. Tanto che sua mamma dice: mangia di continuo"..

Sempre secondo l'emittente TV inglese, il ragazzo sarebbe "in attesa di un intervento chirurgico che gli cambierà la vita" presso l'Ospedale Betania di Ponticelli, dove la dottoressa Sonja Chiappetta lavora da 15 anni curando pazienti affetti da obesità grave. "Fino a poco tempo fa - racconta il medico riportato dalla BBC - la maggior parte dei pazienti aveva cinquant'anni: ora, dice il medico, vedo gli stessi pazienti quando sono adolescenti, anche di soli 16 anni: si stanno facendo sempre più giovani, ed è spaventoso".

Secondo la BBC "si tratta di uno sviluppo sorprendente in un Paese a lungo considerato la patria spirituale della dieta mediterranea. Eppure, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oggi i bambini italiani sono tra i più sovrappeso d'Europa".

Il carico da 11 arriva quando la dottoressa afferma che l'intervento sul ragazzo, che prevede la rimozione fino al 90% dello stomaco in modo che non sia piú in grado di mangiare grandi quantità di cibo, non può essere realizzato perché il suo peso è talmente eccessivo che l'intervento chiururgico sarebbe troppo pericoloso. Ragion per cui la stessa dottoressa Chiappetta avrebbe prescritto un'iniezione dimagrante a base di GLP-1 per ridurre l'appetito e aiutarlo a perdere peso a sufficienza per l'operazione.

"Per decenni, l'Italia è stata considerata un modello di alimentazione sana - sottolinea la BBC - La dieta mediterranea, ricca di verdura, legumi, olio d'oliva, cereali integrali e pesce, è diventata famosa dopo che, negli anni '50 del secolo scorso, il fisiologo statunitense Ancel Keys e sua moglie, la biochimica Margaret Keys, studiarono alcune comunità dell'Italia meridionale, collegando le loro abitudini alimentari a tassi sorprendentemente bassi di malattie cardiache. La loro ricerca trasformò un'abitudine alimentare regionale in una delle diete più note al mondo, un modello di vita sana. Tuttavia, l'Italia che ispirò quegli studi non esiste più",ma conclude laconica la rete tv.

La BBC, a suffragio della tesi, riporta le dichiarazioni di Valter Longo, direttore del Longevity Institute presso la University of Southern California. "La dieta mediterranea tradizionale è andata perduta - afferma Longo - Solo il 10% degli italiani la segue realmente". Secondo il dottor Longo, la moderna dieta italiana si potrebbe definire più correttamente con " le cinque P", ossia pizza, pasta, patate, proteine e pane.

E anche se, come riporta l'emittente televisiva, "l'Italia è da tempo considerata la patria spirituale della dieta mediterranea" la sua trasformazione "è visibile ovunque: dagli scaffali dei supermercati pieni di cibi ultra-trasformati alle pizzerie che vendono tranci ricoperti di patatine fritte, salsicce e snack fritti".

La rete TV riporta poi il punto di vista di Roberto Berni Canani, pediatra ed esperto di obesità presso l'Università Federico II di Napoli secondo cui il problema risiede nelle abitudini complessive piuttosto che nel singolo pasto: il danno lo fanno piccoli alimenti molto calorici consumati nell'arco della giornata, bevande zuccherate, scarso consumo di frutta e verdura e scarsa consapevolezza di come queste abitudini si sommino nel tempo. 

In Italia, secondo la BBC, "incoraggiare i bambini a essere più attivi può rivelarsi sorprendentemente difficile: molte scuole hanno sede in splendidi palazzi d'epoca, edifici progettati senza tenere conto delle moderne esigenze dell'educazione fisica". Se a questo, afferma laconica l'emittente TV britannica, "si aggiungono i cliché secolari di madri e nonne italiane che esprimono il proprio affetto attraverso il cibo, si crea una 'tempesta perfetta'".

Secondo l'emittente British, non va bene nemmeno che nel 2025, l'Italia sia diventata "il primo Paese ad approvare una legge nazionale che riconosce l'obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante invece di considerare l'obesità semplicemente come il risultato di scelte sbagliate".

La regione Campania, riporta la BBC, sta attuando una serie di interventi ambiziosi, tra cui "una controversa sperimentazione della 'dieta mima-digiuno'. I ricercatori - secondo la rete televisiva - stanno reclutando 300 adolescenti in sovrappeso che, ogni tre mesi, seguiranno per cinque giorni una dieta controllata: 1.100 calorie il primo giorno e 770 calorie nei quattro giorni successivi; un regime così restrittivo da somigliare a un digiuno. L'obiettivo è innescare un reset metabolico". 

Fc - 62059

EFA News - European Food Agency
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