It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Deforestazione: pelli bovine esclusa da regolamento UE

Lollobrigida: "Una vittoria italiana, c'era rischio cancellazione o delocalizzazione comparto"

La pelle bovina sarà esclusa dal Regolamento Europeo contro la deforestazione (Eudr). A stabilirlo è l'atto delegato pubblicato dalla Commissione Europea che aggiorna e semplifica l’elenco dei prodotti soggetti al medesimo Regolamento. La decisione conferma i contenuti della bozza diffusa a maggio, in cui sono stati determinanti i contributi di Unic – Concerie Italiane e di Cotance, che avevano criticato l'impianto originario.

La Commissione ha riconosciuto che la pelle è un sottoprodotto della zootecnia e che le concerie non dispongono degli strumenti necessari per reperire tutte le informazioni richieste dall’Eudr. Inoltre, la Commissione ha stabilito che tenere la pelle bovina tra i prodotti regolamentati, escludendo invece gli articoli finiti in pelle, genererebbe una distorsione del mercato senza benefici concreti nella lotta alla deforestazione. 

"Ci siamo battuti e continueremo a farlo contro l'applicazione di un regolamento sbagliato tecnicamente e gravemente lesivo degli interessi europei. Su nostra proposta, dimostrando gli oggettivi danni che si sarebbero provocati, abbiamo ottenuto numerosi rinvii di questa norma". Lo dichiara in una nota il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

"Il nostro gruppo Ecr in Europa non la ha votata fin dall’inizio e siamo contenti di apprendere che, nel tempo, anche altri parlamentari delle famiglie europee che la hanno attivamente sostenuta si rendano oggi conto di quanto sia dannosa. Oggi, come Italia abbiamo ottenuto insieme al ministro Antonio Tajani l’esclusione delle concerie dal regolamento. Se fosse passata la prima stesura questo comparto, che per la sola produzione italiana rappresenta il 25% di quella mondiale, sarebbe stato cancellato o costretto a delocalizzare la produzione".

"Continuiamo però a non essere soddisfatti della proposta che non risolve alla base la questione per noi centrale: rendere compatibile la sostenibilità produttiva con quella ambientale. L’Europa", conclude Lollobrigida, "non ha bisogno di approcci ideologici ma di un sano pragmatismo che risolva le contraddizioni che nel tempo l’hanno indebolita", 

lml - 62112

EFA News - European Food Agency
Similar