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CLARA MOSCHINI

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Allevamenti baluardo contro degrado territorio

Arat sollecita incentivo politico al pascolo come presidio di tutela ambientale

Di fronte all'intensificarsi delle temperature estreme e al crescente rischio idrogeologico, l'Associazione Regionale Allevatori della Toscana (Arat) punta i riflettori sul ruolo vitale di pecore, capre e bovini, non più considerati solo come produttori di eccellenze alimentari, ma come presidio di sicurezza indispensabile per la tutela dell’ambiente.

Il presidente di Arat Paolo Giorgi sottolinea come “la gestione del pascolo rappresenti oggi l'arma più efficace contro l'abbandono delle aree rurali, contrastando i fenomeni di dissesto che colpiscono le zone meno presidiate. È una forma di prevenzione ‘viva’ che difende la biodiversità e preserva gli habitat aperti, impedendo che l'avanzata incontrollata della vegetazione degradi il territorio, oltre che un presidio attivo contro i potenziali roghi”.

“Gli allevatori toscani", continua Giorgi, "offrono un servizio ecosistemico inestimabile. Le nostre mandrie non producono solo eccellenze, ma sono il cuore di un sistema di protezione civile ambientale che rende il territorio più sicuro e resiliente. Puntare sulla zootecnia estensiva, significa investire in uno strumento di manutenzione maggiormente sostenibile ed efficiente che abbiamo a disposizione per salvaguardare il futuro della comunità”.

L'Associazione Regionale Allevatori della Toscana ribadisce, quindi, la necessità di riconoscere pienamente questo importante modello, promuovendo politiche che sostengano le imprese zootecniche e incentivino il pascolamento come approccio indispensabile per la gestione attiva del territorio.

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EFA News - European Food Agency
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